Pubblicato in: APPUNTI DI VIAGGIO

I will bring you home

Siamo in piedi alla fermata dell’autobus panoramico che dalla spiaggia di Raumla ci deve portare a Victoria, sull’isola di Gozo, quando compaiono due signori anziani mano nella mano analizzando il fitto intrigo di viette che si sviluppa in tre direzioni differenti.

Lui, un signore inglese, piuttosto alto con il suo cappello in paglia in testa si avvicina a un gruppo di ragazzini spagnoli che stanno facendo confusione: “Good, you are dancing here!” dice loro prima di chiedere qual è la strada per andare a Calypso. Nessuno di loro sa aiutarli ed io, sollecitata dal tesorino, tiro fuori la cartina per cercare di capire dove ci troviamo.

La signora, anche lei con il suo bel cappello in paglia e la camicia a maniche lunghe per proteggersi dal sole mi spiega, con il suo meraviglioso accento British, che sono venuti a piedi dalla baia di Calypso, ma il sentiero è un po’ pericoloso e lei si è impressionata sicché vorrebbe trovare il modo di tornare indietro percorrendo una strada meno impervia.

Guardiamo la cartina per un po’ senza capire esattamente quale possa essere la soluzione mentre il tesorino consiglia loro di prendere l’autobus.

“Dobbiamo camminare altrimenti ingrassiamo.” Gli risponde lui dandosi dei colpetti sulla pancia: “Io ho settantuno anni sa e oggi è il mio compleanno!”

Entrambi ci congratuliamo per le energie e gli facciamo gli auguri. Quando finalmente arriviamo alla conclusione che nessuno di noi sa da che parte andare, lui dice teneramente a sua moglie: “don’t worry honey, we will go back from the same way.” (non preoccuparti tesoro, torneremo indietro dalla stessa strada”.)

“but it’s dangerous …” le dice lei con voce suadente e un po’ timorosa.

Lui la prende dolcemente per mano e la rassicura: “Come with me my love, I will bring you home …” (vieni con me amore mio, ti porterò a casa) e salutando s’incamminano verso la strada dalla quale sono venuti.

Il tesorino, li guarda allontanarsi mano nella mano con sguardo ammirato. Una vera cartolina di altri tempi e chissà se un giorno saremo anche noi così.

Li abbiamo ritrovati un’ora dopo alla baia di calipso seduti su una panchina a riposare e ammirare il panorama.

Malta 19

Pubblicato in: SPANK

SPANK convalescente

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La settimana scorsa il veterinario ha dovuto fare a Spank un’endoscopia per togliergli un forasacco dal naso. Una gran brutta esperienza sia per lui che per noi!

E’ successo tutto un paio di settimane fa quando abbiamo fatto una passeggiata nel prato davanti a casa del tesorino. Pioveva e non abbiamo davvero visto dove possa averla tirata su. Fatto sta che al lunedì già starnutiva e faticava a respirare.

Visto il periodo, il veterinario è voluto intervenire subito con una prima anestesia e un primo tentativo più superficiale. Intervento che ha provato i nervi di entrambi senza dare i risultati sperati.
Quando ero lì che lo sostenevo mentre si lasciava andare dall’anestesia ho tirato fuori tutto il mio sangue freddo per gestire la situazione. Ma vederlo inerme e così vulnerabile mi ha fatto stringere lo stomaco.

“Complimenti sei tosta!” mi ha detto il veterinario “Di solito le ragazze piangono e hanno le crisi di nervi.” Senza sapere che il formicolio sulla nuca mi segnalava uno svenimento imminente. Ma ho tenuto botta e abbiamo fissato l’endoscopia per il lunedì successivo.

Durante tutto il weekend ha faticato a respirare e, al pensiero di partire per la Francia e non essere presente, mi sentivo sempre peggio. Per fortuna c’erano il Tesorino e la nonna ed è andato tutto bene. La spiga era bella grossa, gli hanno trovato anche una rinite allergica e me lo hanno imbottito di cortisone.

Ora sta bene, è sempre un po’ stanco per via delle medicine e del caldo e fa tanta pipì a causa del cortisone. Ma è passata … Inutile dire che ora fisso il terreno onde evitare che annusi schifezze … ma quando finisce sta piaga delle spighe???? ….

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Pubblicato in: PENSIERI E RIFLESSIONI

Già che ci sei …

Ci siamo, i lavori di demolizione sono iniziati. Ormai i muri e le piastrelle sono già un cumulo di macerie ed io stento ancora a credere che lo sto facendo davvero. Il momento più difficile è stato domenica, prima che arrivasse il mitico Leo a smontare tutti i mobili. C’erano 38 gradi all’ombra e 98% di tasso di umidità ed io continuavo a trovare roba in giro. Ogni volta che mi sembrava di aver svuotato tutto c’erano sopramobili, cuscini, oggetti che sbucavano dagli angoli e dai soffitti, sbeffeggiandomi, mentre il tesorino se ne stava sul divano a giocare con l’ipad e Spank mi seguiva passo passo, nel timore che mettessi anche lui in una scatola o in una borsa.

Malta 17

 

Non sembrava possibile ma abbiamo svuotato!! 

Io mi sono sistemata dai miei, accampata con il mio cumulo di roba che avrei potuto probabilmente selezionare più attentamente ma proprio non ne potevo più. Per fortuna siamo appena tornati da Malta! … 

La prima notte fuori casa non ho dormito, avevo caldo e poi non sapevo bene dove mi trovavo.

Malta 15

Spank ha temuto il peggio quando mi ha visto andare in ufficio lunedì mattina, era stranito nel vedere la casa vuota e scioccato nell’annusare le macerie ovunque … ma con il passare dei giorni si sta tranquillizzando sul fatto che non sto partendo … povero piccinino …  menomale che la nonna lo vizia e lo coccola tutto il giorno!!!

Nel frattempo il budget previsto fa continuamente qualche scatto all’insù perché: già che ci sei vuoi non rifare la cassetta del bagno che è vecchia? E questa brutta ventola come la mettiamo? Il fondo è troppo sabbioso bisogna rifarlo … E via di seguito facendo scattare le cifre nella mia testa a suon di gling gling come fosse una slot machine … e siamo solo al terzo giorno!!!