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Sardegna

Cari amici, bentornati!!! 🙂

Noi siamo già a casa da quindici giorni e le vacanze sono già quasi dimenticate. La mia scarsa abbronzatura è già scomparsa e ho già acquisito quel colore verdognolo da luce dello schermo del PC tutto il giorno!!! Fantastico!  In compenso la casa è pronta, dormo finalmente nel mio letto e ho quasi sistemato tutti i cartoni… ma di questo vi parlo un altro giorno.

Non vi parlerò molto della Sardegna perché questa vacanza ha avuto vicissitudini controverse che non ho molta voglia di rivangare. Solo alcune informazioni importanti di servizio: nel caso in cui decidiate di fare la vacanza con il vostro cane: non andate in Sardegna! Non lo accettano in spiaggia, non sono organizzati con servizi adeguati e, anche se vi dicono che c’è una spiaggia per cani, verificate attentamente perché di solito è una bufala (sono arenili abbandonati in qualche angolo). L’unica spiaggia per cani veramente bene organizzata è quella di Santa Teresa di Gallura (ci siamo stati ed è una meraviglia http://www.portofido.com/chi-siamo).

San Teodoro, il paesino dove abbiamo alloggiato, è molto carino ma state attenti a scegliere un appartamento dalla parte giusta del paese (dove ci sono le villette ed è tutto tranquillo) altrimenti come è capitato a noi passerete le notti a sentire folle di ragazzini ubriachi, urlanti e vomitanti. (Non andate al residence “Approdo verde” per carità è caro ed è orribile!).

A Budoni sono molto meglio organizzati (in termini di servizi in spiaggia e gentilezza) e la spiaggia per cani è decente (almeno è dotata di un bar e di una pineta per avere un po’ d’ombra).

Ecco, stop! Per quanto mi riguarda ho dato … l’anno prossimo si va un po’ all’estero eeeehhh!! Che so Guatemala??’ Vietnam???

A parte gli inconvenienti  il mare è davvero incantevole!! E questo al posto di raccontarvelo ve lo mostro con qualche foto:

Budoni

spank al mare 3

Mare in Sardegna

 

Buon rientro a chi è già qui a soffrire con noi e buon proseguimento ai vacanzieri. Smuackete!!

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Happy Holidays!

Gli ultimi aerei, le ultime scadenze, gli appuntamenti e le incombenze da portare a termine prima della partenza, Il caldo afoso, le notti di sudore e zanzare, il tedio dell’attesa, le passeggiate rapide con Spank per sfuggire al caldo opprimente, il Polase sciolto nelle bottiglie d’acqua, i progressi dei lavori di ristrutturazione e la sistemazione dei vestiti nell’armadio in attesa di poter riprendere possesso finalmente della mia casa. Si chiudono con questo quadro d’insieme le ultime settimane d’estate, la più calda degli ultimi cento anni, mentre preparo la mia valigia e quella di Spank per la partenza.

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Lui mi tiene d’occhio nei miei movimenti da sotto il letto dove si rifugia in cerca di un po’ di fresco consapevole che qualcosa stia per succedere, controllando ogni tanto la valigia, annusandone il contenuto.

“Si va in Sardegna amore mio!” Gli dico senza che lui possa capire cosa ciò significhi. Io invece lo so, una notte intera di traghetto, scelto apposta per fare in modo che lui possa viaggiare nel modo più sereno possibile. E finalmente domani mattina saremo a San Teodoro, in un piccolo appartamento in pieno centro e vicino alla Bau beach dotato di aria condizionata e di un giardinetto dove lui possa giocare. Non so se avremo internet, forse no .. anzi spero di no. Abbiamo bisogno di estraniarci dal mondo. In ufficio ho sistemato tutto non dover guardare le email per tutto il periodo. Staremo lì a guardare il mare e fare lunghe passeggiate …
… ma i dettagli ve li racconterò al ritorno.

Buone vacanze a tutti

Claudia, Spank e il Tesorino

 

La polpetta l'anno scorso al mare!
La polpetta l’anno scorso al mare!
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I will bring you home

Siamo in piedi alla fermata dell’autobus panoramico che dalla spiaggia di Raumla ci deve portare a Victoria, sull’isola di Gozo, quando compaiono due signori anziani mano nella mano analizzando il fitto intrigo di viette che si sviluppa in tre direzioni differenti.

Lui, un signore inglese, piuttosto alto con il suo cappello in paglia in testa si avvicina a un gruppo di ragazzini spagnoli che stanno facendo confusione: “Good, you are dancing here!” dice loro prima di chiedere qual è la strada per andare a Calypso. Nessuno di loro sa aiutarli ed io, sollecitata dal tesorino, tiro fuori la cartina per cercare di capire dove ci troviamo.

La signora, anche lei con il suo bel cappello in paglia e la camicia a maniche lunghe per proteggersi dal sole mi spiega, con il suo meraviglioso accento British, che sono venuti a piedi dalla baia di Calypso, ma il sentiero è un po’ pericoloso e lei si è impressionata sicché vorrebbe trovare il modo di tornare indietro percorrendo una strada meno impervia.

Guardiamo la cartina per un po’ senza capire esattamente quale possa essere la soluzione mentre il tesorino consiglia loro di prendere l’autobus.

“Dobbiamo camminare altrimenti ingrassiamo.” Gli risponde lui dandosi dei colpetti sulla pancia: “Io ho settantuno anni sa e oggi è il mio compleanno!”

Entrambi ci congratuliamo per le energie e gli facciamo gli auguri. Quando finalmente arriviamo alla conclusione che nessuno di noi sa da che parte andare, lui dice teneramente a sua moglie: “don’t worry honey, we will go back from the same way.” (non preoccuparti tesoro, torneremo indietro dalla stessa strada”.)

“but it’s dangerous …” le dice lei con voce suadente e un po’ timorosa.

Lui la prende dolcemente per mano e la rassicura: “Come with me my love, I will bring you home …” (vieni con me amore mio, ti porterò a casa) e salutando s’incamminano verso la strada dalla quale sono venuti.

Il tesorino, li guarda allontanarsi mano nella mano con sguardo ammirato. Una vera cartolina di altri tempi e chissà se un giorno saremo anche noi così.

Li abbiamo ritrovati un’ora dopo alla baia di calipso seduti su una panchina a riposare e ammirare il panorama.

Malta 19

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Malta resuming

Malta 10

Eccoci qui, è sabato mattina sono le otto e ci hanno appena imbarcato. Stamattina all’alba ho fotografato il sole che si ergeva sul mare e ci siamo preparati per partire.

Le vacanze passano sempre troppo velocemente e questo purtroppo è un dato di fatto.

In conclusione posso dire che Malta, non solo è un posto dove tornerei, ma è un posto dove verrei a vivere volentieri: c’è il paesaggio e il clima del sud con una base di mentalità anglosassone che da alla vita quotidiana un sapore occidentale. Capisco perché molti Milanesi si siano trasferiti qui.

Malta 13

Il tesorino ha fatto il suo corso d’inglese e anche la sua lezione di volo. Ha potuto sorvolare Malta ed è super felice. Io mi sono riposata e anche rilassata. Non posso dire che sono riuscita a staccare del tutto vabbeh ma sono perfino riuscita ad abbronzarmi un po’.

Mi mancherà Malta, una bella luce e un bel mare nonostante la mancanza di spiagge. E’ un’isola che più la si vive e più si riesce ad apprezzarla. La gente  è gentilissima, il posto è tranquillo. Si mangia bene, c’è sempre una bella arietta fresca e si riesce a rallentare.

Sì, assolutamente promossa a pieni voti quest’isoletta che ci assomiglia tanto. A tratti i paesini mi ricordano il centro Italia, quello di trent’anni fa quando ancora non eravamo inquinati dai grandi centri commerciali. Quando c’erano i negozietti stipati di oggetti lungo le viette e le persone lasciavano le porte aperte e conoscevano tutti per nome.

Malta 12

Noi ci torneremo. Magari per un altro corsetto di inglese …

ma ora si torna alla realtà: domani devo traslocare e da lunedì cominceranno a demolirmi la casa. Welcome home!

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Welcome to Malta

Malta 3

L’isola di Malta si trova a 90 km a sud della Sicilia. È un mini arcipelago autonomo che oggi fa parte dell’unione europea e fino a qualche decennio fa faceva parte del common wealth (Inghilterra). La storia di Malta è variegata: conquistata in pratica da tutti fin dall’antichità, è stata sempre vulnerabile agli attacchi e anche particolarmente strategica per la sua posizione privilegiata nel mediterraneo. I templari sono la parte della storia che meglio si presta ai racconti, ma finora, ho solo scoperto che sono stati qui nel 1500 per parecchio tempo e hanno cercato di proteggere l’isola e di riorganizzarla finché le poche finanze disponibili nella tesoreria dell’ordine li hanno fatti capitolare all’Inghilterra. Insomma nulla di romantico… in compenso l’isola è molto bella, ricca di promontori, vegetazione bassa e rigogliosa e un mare blu blu blu. Le spiagge sono pochissime e per la maggior parte scogliose. Però si sta bene. È un posto tranquillo molto turistico con un’architettura di mattoni bianchi e balconi chiusi in stile medievale inglese.

Noi ci troviamo a San Julyan’s uno dei punti più turistici a nord della Valletta. Quasi tutte le strade e i palazzi sono in ristrutturazione perché nel 2018 La Valletta sarà Capitale Europea della Cultura. Sembra di stare un grande cantiere a cielo aperto e durante il giorno si sentono in sottofondo martelli pneumatici e trapani un po’ ovunque.

Malta 2

Le strade sono poche e per lo più si trovano lungo la costa e spostarsi di 20 km a nord dell’isola, è un’impresa ardua a causa del traffico e delle strade strette. Ieri abbiamo avuto la brillante idea di andare a visitare l’isola di Gozo. Fra autobus e traghetto in totale ci sono volute tre ore di viaggio per vedere quasi nulla. Gozo è carina ma è deserta. Sembra un’Italia meridionale di trent’anni fa, dove le macchine sono appoggiate a caso un po’ ovunque, le strade dissestate in cui il pullman non passa se l’auto dall’altra parte non fa la retro. La capitale Victoria con la sua cittadella è chiusa perché stanno ristrutturando tutto.

A fronte dell’esperienza e poiché il tesorino dovrà andare a scuola d’inglese tutte le mattine, abbiamo deciso di lasciar stare le visite e le escursioni e dedicarci proprio al dolce far niente ecco!! Ho una favolosa vista mare dalla camera e quindi intendo scrivere. (Vuoi mettere scrivere con questo panorama?) Il secondo obiettivo è quello di dormire tantissimo, andare alla spa dell’hotel tutti i giorni e cercare di abbronzarmi, poco però eeeeh che il sole invecchia la pelle! …

Malta 1

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Eccesso di zelo – seconda puntata

Un altro fattore che non avevo considerato è la flessibilità alla quale sono obbligata in questo periodo. Ho dovuto cambiare la prenotazione tre volte prima di riuscire davvero a usufruire della prenotazione, facendo venire l’esaurimento perfino a booking.com. Il giorno della partenza arrivo in aeroporto, normalmente in un’ora dovrei raggiungere la meta, imposto il navigatore e parto.

Ad un certo punto il navigatore (datato 1985 probabilmente) mi segnala di essere già arrivata alla meta nonostante manchino, in base ai cartelli,  oltre 37 chilometri. Non capisco e provo a reimpostarlo … niente.

Sono senza navigatore e devo cercare una via nel centro di una città che non ho mai visto in vita mia! Mantengo la calma e tiro fuori l’i-phone … clic clic clic .. non funziona il roaming (perchèèèèè non funziona il roaming??… – Scoprirò solo il giorno dopo che era semplicemente andato in tilt).

Totalmente isolata, seguo i cartelli e arrivo se non altro in città. La signora al telefono cerca molto pazientemente di farmi raggiungere il posto finchè, dopo vari giri di sensi unici, riesco finalmente a trovarla. Mi fa parcheggiare l’auto in un angusto garage comune (di quelli che li vedi solo in Francia) e ci avviamo a piedi verso l’appartamento (10 minuti di passeggiata con trolley). Arriviamo all’altezza di una pasticceria marocchina (sapete quelle che fanno quei dolci fritti fritti???) di un’angusta via di palazzi fatiscenti in stile liberty. Ci fermiamo davanti a una porticina in legno. All’interno del tetro androne l’odore di fritto è penetrante. Saliamo una scricchiolante scala a chiocciola in legno. Guardo i muri scrostati e mi concentro sugli scalini. Arriviamo a un piccolo pianerottolo ed entriamo nello studio. La stanza è carina e abbastanza pulita ma l’odore di fritto aleggia e il riscaldamento è evidentemente spento. La signora mi spiega come aprire il divano letto, mi da quattro indicazioni e se ne va.

Mi guardo intorno sconsolata con il piumino ancora addosso. Sono ormai le otto di sera. Non resta che cercare un ristorante. Esco … per la strada non c’è nessuno … le insegne spente dei negozi sono scritte in arabo e sono aperti solo un lavaggio automatico e un posto dove telefonare all’estero a tariffe convenienti. Davanti all’ingresso dei palazzi di tanto in tanto si scorgono uomini inquietanti al telefono o che parlano fra loro. Giro l’angolo seguendo un’insegna illuminata e il ristorante che trovo ha solo specialità marocchine. Torno indietro e accellero verso casa. Dalla pasticceria marocchina sbuca il volto tetro di un uomo che mi guarda. Mi sbrigo a entrare nell’androne puzzolente e me ne torno di sopra. Altro che centro cittadino! Apro il divano letto e mi preparo una tazza di tè. Nela borsa ho delle barrette che sostituiscono il pasto per le emergenze. Ne mangio una (è davvero disgustosa, ma come si fa a mangiare sta roba???!!!) e mi infilo sotto le coperte a sfogliare tristemente la home di facebook.

Un paio d’ore più tardi, quando mi chiama il tesorino, decidiamo che non posso fare questa vita e che domani me ne torno nel mio solito hotel (che ora mi sembra un super lussuosissimo albergo) in the middle of nowhere ma che almeno è pulito, ha il riscaldamento e il ristorante incorporato. Scrivo una mail alla signora per avvisarla inventando una scusa qualsiasi e il giorno dopo esco all’alba (per avere il tempo di andare a recuperare la macchina, parcheggiarla e tornare a piedi all’appartamento per lasciargli il telecomando del garage.) Mai sono stata così felice di tornare al micro paesino dove si trovano gli uffici. Almeno qui è piccolo e semplice da trovare. Mi fermo alla boulangerie e compro croissant per tutta la squadra. Giuro che la smetto di farmi venire strane idee!!!