Pubblicato in: PENSIERI E RIFLESSIONI

Un minuto di silenzio

Per una persona come me che sale su un aereo tutte le settimane è impossibile non farsi colpire dalla tragedia che è successa ieri in Francia … Un volo low cost partito da Barcellona poteva essere benissimo un volo sulla quale mi sarei potuta trovare.

Ieri sera, quando l’ho saputo ho aperto internet e sono rimasta imbambolata davanti al PC per dieci minuti senza riuscire a proferire parola. È stato come se mi fossi trovata su quel volo, ignara di quello che mi sarebbe successo di lì a poco … non ho potuto fare a meno di pensare a tutte quelle famiglie che aspettavano a casa il rientro dei propri cari, un martedì come tanti, un volo come ce ne sono migliaia …

Un silenzio infinito e una tristezza profonda mi ha pervaso mentre spegnevo il computer e accantonavo tutti i problemi di lavoro, i pensieri e le frustrazioni diventati di colpo inutili e infinitamente banali di fronte alla fragilità della vita. Domani mattina sarò di nuovo su un aereo e non potrò far altro che chiudere gli occhi e dormire, lasciando che la vita continui a fare il suo corso.

Un pensiero per tutti i passeggeri del volo Germanwings di ieri e alle loro famiglie.

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6 pensieri riguardo “Un minuto di silenzio

  1. Hai ragione, figurati che io non sono più riuscita a andare a Londra perché al mio compagno è venuta l’ossessione degli aerei che cadono e non vuole prenderne uno manco morto.
    Io sinceramente penso che la vita faccia il suo corso indipendentemente da che tu prenda l’aereo o meno, però condivido la cosa che dice lui che ultimamente sembra che sti arei cadano come foglie.
    Però è anche vero che se domani mi dicessero che mi hanno regalato un volo per Londra o che ci devo andare per lavoro, com’è già successo, farei sinceramente i salti di gioia.

    1. Sai se pensi alle statistiche l’auto è potenzialmente più pericolosa. L’unica è incrociare le dita e andare avanti altrimenti non si vive più. .. però vabbeh non è facile. . Domani starei volentieri a casa 😉

      1. Si condivido il tuo pensiero, diciamo che le statistiche sono anche influenzate dal quantitativo base, è ovvio che ogni giorno circolano più macchine che aerei, quindi è ovvio che ci siano più incidenti automobilistici che aerei, ma sinceramente non si può vivere con l’ansia. Infatti come ti dicevo io su un aereo per Londra ci salirei, anche domani 🙂

  2. Io ho volato proprio ieri e alla notizia sono rimasto sgomento, triste, basito, amareggiato…
    In più ho una carissima amica che deve prendere un volo della compagnia aerea in questione.. non ti dico il terrore che sta provando.. difatti probabilmente almeno all’andata prenderà un altro mezzo di trasporto!

    1. Capisco perfettamente il timore. Il mio fidanzato è un pilota di cessna e mi ha spiegato che per causare un incidente aereo devono concatenarsi almeno cinque eventi. Di solito la tecnologia e l’addestramento dei piloti fa si che riescano a bloccare uno di questi eventi evitando così la tragedia. E questo avviene nel 98% dei casi. Ieri si vede che questa catena non è stata interrotta. Dobbiamo guardare avanti e ricordarci solo di non sprecare il nostro tempo …

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