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SPANK 18 ottobre, gita dal veterinario

E’ sabato mattina, il tesorino è andato via presto e io mi sono fatta una lunga doccia e disfatto la valigia mentre aspetto l’ora di uscire per portare Spank a vedere l’asilo. Dobbiamo fare il test di ingresso e capire se il cucciolo può trovarsi bene.  Spank è silenzioso ma non mi preoccupo, pensando che probabilmente sta guardando fuori dalla finestra. Non mi accorgo fino al momento di uscire di casa  dell’appendiabiti in plastica che giace mezzo divorato sul pavimento.

Lo guardo meglio e mi chiedo primo come ha fatto a rubarmelo, secondo quanta plastica può aver ingerito … Voglio dire … con tutto quello che spendo per farlo mangiare sano e non fargli venire le intolleranze, il fatto che mangi gli appendini non è un buon segno … nooo??

Esco di casa con l’appendino mezzo sgagnato in mano e ci avviamo verso l’asilo. All’arrivo Spank si agita subito nel vedere gli altri cani. Ci accolgono Francesca a Alessia, due educatrici cinofile proprietarie di questo posto meraviglioso.

All’ingresso, c’è una griglia che permette al cane di entrare senza farsi saltare subito addosso dagli altri. Mentre Francesca mi spiega come funziona la gestione del posto, i cani finiscono di annusare Spank e si sono calmati. Mi sento a mio agio, i cani mi sembrano tutti tranquilli e contenti di giocare e questo mi rassicura. Spank fa subito amicizia con una cucciola tutta bianca come lui, Trilly, e un piccolo Jack Russel, Tappo. Ci spostiamo all’interno dove lo spazio è suddiviso in aree per riposare, per bere e per giocare. Mi piace il loro metodo. Socializzare con i loro simili per i cani è molto importante e io non ho mai modo di lasciar giocare Spank senza guinzaglio. È un’idea geniale e sono sicura che per lui sarà un vero toccasana. Restiamo un’oretta e Spank esce ancora euforico e incuriosito. L’ho già iscritto. Decisione puramente di pancia!

Me ne vado soddisfatta dal veterinario con il mio appendiabiti sgagnato in mano … alla fine non era niente. Il dottore mi ha detto che probabilmente lo espellerà da solo ma, in compenso, abbiamo scoperto che aveva una spina fra i polpastrelli della zampa, quella che si leccava in continuazione e che io pensavo fosse nevrosi .

… Vabbeh, per un sabato mattina abbiamo avuto sufficienti avventure io e il piccoletto. Ora mega- ennica!! 🙂

nuovi denti nuovi danni

 

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