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SPANK 1 ottobre, la valigia parte 2

Al mio rientro dalla Francia, dopo tre giornate e due notti fuori, non vedo l’ora di rivedere il mio piccoletto.

Entro in casa e lui mi accoglie con le orecchie basse e la coda che va da destra a sinistra alla velocità di un’elica. Dopo dieci minuti di carezze e coccole finalmente si calma e mi porta i suoi giochi. Si vede che è agitato ma è stato benissimo con i nonni.

Joie de vivre, ad averlo con sé per più tempo, ha avuto modo di notare quanto sia assolutamente necessario mantenere la disciplina e sgridarlo ogni tanto e quanto abbia la testa dura. Ma poi è così bello che non si può proprio non viziarlo!! Ma vabbeh, fin qui tutto bene … La vera tragedia arriva mezzora dopo quando dobbiamo tornare a casa.

Metto la giacca e prendo la valigia. Non appena le ruote del trolley attaccano a fare rumore, Spank inizia ad abbaiare in modo incontrollato. Ma non un abbaiare normale. No! Quello stridulo che  rompe i timpani e che usa nei momenti drammatici (come ad esempio quando andiamo in toelettatura!)

Chiedo a Mamma di portare lei la valigia e io lo prendo in braccio sperando di tranquillizzarlo. Niente l’agitazione non si placa. Riesco a portarlo a casa senza troppo casino ma non appena entrati in casa il concerto ricomincia. Se ne sta davanti alla valigia con il naso appiccicato ad abbaiare a tutto volume. Impossibile calmarlo.

Proviamo a coccolarlo e a fargli prendere fiato ma, non appena cala di nuovo il silenzio, si sente in lontananza il trapano del vicino.   Ci mancava solo questo perché il cucciolo riparte con l’abbaiamento a manetta. OK, scatta la sgridata, le provo tutte… tiro fuori la lattina per fare rumore, provo a dire no, provo la pacca sul sedere, il biscottino … niente. Continua a fissare la valigia e ad abbaiare e a correre da tutte le parti.

Comincio a disfare la valigia per mettere a posto tutto sotto il suo sguardo vigile sperando di tranquillizzarlo. Finito il rituale, la lascio in cabina armadio bene in vista per fare in modo che l’oggetto perda di interesse. Invece no … dopo mezzora torna ancora indietro a controllare questa terribile valigia. Decido di spostarla e chiuderla nello studio. Ma Spank torna a grattare la porta senza arrendersi. Passa ancora un po’ di tempo, nel frattempo sono pronta per andare a nanna … mi sistemo sul divano e non lo sento più .. finalmente si è calmato. Lo trovo che dorme sotto la panchina davanti all’ingresso di casa non so perché … si vede che è ancora un po’ scombussolato.

Quando andiamo finalmente a dormire, prima di sistemarsi sotto il letto come suo solito, si affaccia per controllare che io ci sia ancora. Mi annusa, lo coccolo un po’ e finalmente si acquieta. Povero pizzipuzzi questo primo distacco lo ha un po’ scioccato… e menomale che era con la nonna altrimenti chissà che dramma!! …

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