Pubblicato in: PENSIERI E RIFLESSIONI, SELF HELP

Imparare i propri limiti

Quando sono arrivata dalla mia psicologa qualche mese fa, esausta e isterica mentre le facevo la lista delle cose “dovevo” assolutamente fare e le persone di cui “dovevo” assolutamente occuparmi, è stato subito chiaro che si rendeva necessario lavorare sulla mia totale mancanza di capacità di porre dei limiti. Nel tentativo di star dietro a tutto ciò che mi prefissavo e star vicino a tutte le persone che avevo intorno, mi ero totalmente dimenticata di me, di quello che volevo e di quello di cui avevo bisogno. Di tutta risposta il mio fisico manifestava sintomi alterni che variavano dal mal di pancia agli attacchi di panico. Abbiamo iniziato a lavorare sul mio senso del dovere e, un po’ alla volta, con un processo lento ma costante, ho imparato ad ascoltarmi. Ciò ha significato cominciare a dire no o non essere sempre disponibile, generando violenti ondate di senso di colpa che sono riuscita a gestire solo con il suo aiuto. Eppure, cercando di non ascoltare il mio senso di colpa e imparando a rispettare un po’ di più le mie esigenze, ho mi sono sentita sempre meglio.

Ci sono limiti oltre i quali non possiamo andare perché poi ci siamo noi! Spesso il nostro errore è quello di non riconoscerli o dirci che, in fondo, possiamo andare ancora un po’ più in là, senza accorgerci che, nel rispetto ossessivo del prossimo, stiamo mancando di rispetto alla persona che per noi dovrebbe essere più importante: noi stessi.

E nella stanchezza che ciò genera, continuiamo ad ascoltare i problemi di tutti e dispensare il consiglio giusto in ogni momento, chiedendoci per quale motivo nessuno ci chieda come stiamo o si fermi ad ascoltare un nostro problema. Beh la risposta è molto semplice, se non ci prendiamo il tempo di ascoltarci perché dovrebbero farlo gli altri? Ciò che ci circonda è il riflesso del nostro atteggiamento. Dare la precedenza agli altri ci fa sentire utili, importanti e accettati perché non pensiamo di avere abbastanza valore da far sì che le persone abbiano voglia di stare con noi senza ricevere qualcosa in cambio. Da qui la sensazione di solitudine e che nessuno ci capisca. Beh non siamo soli, ci sentiamo soli perché non ci ascoltiamo e non ci diamo alcuna attenzione.

Ho superato pian piano i miei sensi di colpa e, dalla mezzora che dedicavo a me stessa qualche mese fa, ora cerco di assecondare i miei desideri, quel poco che riesco ma in maniera incrementale e ogni giorno mi sento un po’ meglio. E volete sapere qual è stata la grande rivelazione di tutto ciò? Nel momento stesso in cui ho detto “scusate non posso starvi vicino, ho bisogno di tempo” oppure ho chiesto aiuto o ascolto, il mondo non è crollato! Anzi, mi sono scoperta circondata da persone che mi vogliono bene anche se non sono disponibile 24 ore su 24. Anche se non ci vediamo troppo spesso. Rispettare me stessa e i miei tempi non mi ha fatto perdere nulla di ciò che ero e ciò che avevo.

Una mia amica qualche giorno fa mi raccontava quanto era stressata e angosciata e che non aveva tempo per sé. Beh ecco, so che mi sta leggendo e ci tengo a dire a chiunque si senta come noi che: si comincia con le piccole cose! Prendetevi una mezzora a settimana per voi per fare qualcosa che vi piace davvero. Dite di no qualche volta per allenarvi e non ascoltate il vostro senso di colpa. Datevi una possibilità e dimostratevi un po’ di amore. È un primo passo e a quello se ne possono aggiungere altri, anche piccoli ma costanti. Provateci! Io non tornerei indietro per nulla la mondo.

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