Pubblicato in: RACCONTI

Regressione – incipit

Le fiamme ardevano alte verso il nero del cielo e l’aria era talmente densa da incollarsi sulla pelle e lasciarla rigida e incredula. Si guardò i piedi nudi neri e pieni di fango ei brividi le percossero tutto il corpo, togliendole il respiro. Aveva paura. Sentiva le urla e il caos intorno a se ma non riusciva a muoversi, pietrificata da quello spettacolo di morte che la circondava. Un braccio la strattonò e la portò a riparo fra gli alberi. Lei non sapeva chi fosse e non se ne curò. Era sicura di essere già morta. Il suo non era più un corpo ma uno spirito che osservava la scena.

“Stai bene?” le chiese una giovane voce maschile.

Si girò a guardare il volto del ragazzo che le stava accanto. Fece un cenno con la testa chiedendosi come lui potesse vederla visto che era morta. Non capiva cosa fosse successo, ricordava solo le urla, una lunga corsa verso l’esterno della casa e poi il nulla. “Che fine poteva aver fatto la sua famiglia?” si chiese a un tratto. Ma ombre oscure le offuscavano la mente. Poi ci fu un’esplosione e tutto si fece buio …

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