Pubblicato in: PENSIERI E RIFLESSIONI

Ritorno alla vita

Sto leggendo un libro che parla di sogni possibili e di piccole magie che mi sta restituendo la speranza. Negli ultimi mesi ho pensato che un mio grande sogno potesse realizzarsi ma non è stato così e il tonfo conseguente è stato fragoroso, lasciandomi pietrificata e spaventata per un po’. La prima reazione che ho avuto è stata quella di nascondere la mia sofferenza. Come quando cadi in mezzo alla strada e ti rialzi in fretta tranquillizzando i passanti e dicendo che non ti sei fatta niente. Chissà da cosa nasce questo bisogno di nascondere le emozioni a tutti i costi? Per due settimane, prima di partire, mentre facevo diligentemente il mio dovere e sorridevo in modo ostentato per simulare il mio dolore, i miei attacchi di panico sono aumentati a dismisura senza che riuscissi più a controllarli. Quando mi sono fermata e, nella solitudine, ho dato spazio alle mie emozioni e mi sono concessa il tempo di  leccarmi le ferite, sono potuta pian piano riemergere dal mio piccolo personale tunnel.

A volte i sogni non si realizzano, almeno non quelli che abbiamo programmato. Però ho capito che per guarire bisogna essere più gentili con se stessi e non cercare di soffocare e controllare i malesseri. A volte, per cambiare le cose, non è la forza che serve ma la dolcezza .

Leggevo su Riza un articolo che spiegava come l’ansia e gli attacchi di panico siano segnali che la parte più profonda di noi ci manda per farci cambiare e che dobbiamo rispettarli e ascoltarli. Io in genere faccio il contrario, detesto le mie ansie e cerco di farle sparire. Ma quando la vita ci mette davvero alla prova scopriamo che il solito schema non funziona più.

Allora forse tutto ciò mi è servito per capire che devo cambiare davvero atteggiamento. La forza e il senso del dovere non bastano più. Ora potrei imparare a praticare la gentilezza e l’apertura al mondo. Potrei provare e perdonarmi e a perdonare gli altri. Potrei provare a smettere di combattere per poter seguire il flusso della vita in modo più naturale. Ma oggi è una giornata buona. Che ne sarà di queste mie riflessioni domani? Riuscirò a mantenere questo stato d’animo?

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5 pensieri riguardo “Ritorno alla vita

  1. Scusate, ho dimenticato di segnalarvi il libro in questione! 🙂 Si chiama “La lista dei miei desideri” di Lisa Neslon Spielman. è un romanzo che parla di sogni ritrovati ed è molto carino. Buona lettura C.

      1. Guadagnano troppo poco i medici e a me mi ci sarebbero serviti almeno due mesi per la lingua prima di cercare lavoro. E comunque non era la nostra situazione. Riprendo da qua, più avanti si vede. 😦

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