Pubblicato in: MEDITAZIONE

L’arte di procrastinare

Sto leggendo un libro bellissimo che si chiama “Scrivere ZEN”. L’autrice, Natalie Goldberg,  applica alla pratica della scrittura alcune regole della meditazione Zazen. Questo binomio rende il libro assolutamente lontano da un libro di tecnica di scrittura che invece è un concentrato di spunti per vivere meglio. Leggerlo mi fa stare bene e mi fa venire voglia di scrivere. Ma la voglia, in queste ultime settimane, raramente si è trasformata in azione.

Da un paio di mesi ho ricominciato a lavorare tredici ore al giorno, corro come una pazza e sono stanca morta. Ecco, era necessario, avevo delle scadenze importanti ed era davvero il caso di impegnarsi. Però, con il passare dei giorni, il lavoro ha preso sempre più piede nelle mie giornate finché ho smesso di meditare, ho smesso di scrivere e ho smesso di dedicare del tempo alle cose importanti. Mi sembra di non avere più niente di interessante da dire e voglio solo dormire.  Una vocina dentro di me mi dice che ho bisogno di silenzio, di calma di meditazione e di scrittura. Un’altra mi dice che non c’è tempo che magari lo farò più in là. Così ogni volta che ci penso prendo il libro e mi concentro su quanto ha da dire la Goldberg. Ma anche questo non è altro che un modo per procrastinare. Mi osservo mentre mi ripeto quello che dovrei e potrei fare quando mi sveglio al mattino ma poi ho da fare altro e rimando di giorno in giorno. Mi ascolto mentre dico alle amiche: “bisogna proprio che ricomincio a scrivere” e loro mi guardano chiedendosi perché io stia ripetendo in continuazione quello che dovrei fare. Semplice, per autogiustificarmi. Sono solo scuse! Chissà perché poi tendiamo a procrastinare proprio le cose più importanti o quelle che ci fanno bene. La telefona a un’amica che ci manca, la lettura di un libro interessante una passeggiata nel verde. Queste sono cose che rimandiamo a quando avremo più tempo, più soldi e più pazienza. Devo imparare a non trovare scuse. Le cose bisogna farle e farle subito. Anche se a volte costa fatica. È più facile, si risparmiano un sacco di energie e poi si è più contenti delle proprie giornate.

Così stamattina, domenica, mi sono alzata all’alba con il Tesorino che doveva uscire per una visita, ho fatto una doccia calda e mi sono messa al computer. Non ho molta voglia, mi distraggo, il profumo degli oli essenziali del bagno si spargono per tutta la casa, in sottofondo la musica di un pianoforte e mi godo questo momento di calma. Comincio a pigiare i tasti sulla tastiera del pc aspetto il flusso, aspetto che la mente si plachi e quello che giace nel profondo emerga pian piano senza fretta. Continuo a scrivere e le emozioni tornano a galla, la musica del pianoforte continua in sottofondo e io mi sento sempre più leggera …

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