Pubblicato in: APPUNTI DI VIAGGIO

In cerca di un tempio

Finchè non noleggi un automezzo nelle isole Thailandesi, non ti accorgi che le pompe di benzina non sono esattamente come le nostre. Infatti,  di solito sono dei trespoli in legno riparati da un ombrellone sul quale sono appoggiate delle bottiglie con la benzina dentro. Il noleggio, lo trovi nei negozi, farmacie o ristoranti che, accanto alla loro normale attività, hanno davanti alle vetrine qualche mezzo e cartelli di noleggio scritti a mano.

img_5184Dopo l’esperienza con un quad cigolante e senza freni nell’isola di Koh Tao, a Koh Phan Gan abbiamo deciso di lasciar perdere le due e tre ruote in favore di un’automobile! .. Cosa non troppo facile da noleggiare perchè i thailandesi sono ben meglio attrezzati con gli scooter.  L’anziano signore, proprietario di un negozio di oggettistica, ci ha dato le chiavi ed è venuto con noi a prendere l’auto. Quando ha tolto il telo che la proteggeva, abbiamo visto un vecchio furgonato che lui teneva con molta cura a vedere quanto era pulito  e lucido… Niente fogli da compilare, niente assicurazione…

Ci avviamo per le strette strade di Koh Phan Gan verso un Vat (tempio) di cui avevo sentito parlare. Scendiamo verso il mare e seguiamo le indicazioni sulla cartina salendo per una stradina in collina (la grossa auto furgonata ci stava appena e abbiamo capito perché di solito si affittano gli scooter). Arriviamo a un punto in cui c’è un cartello che ci dice di proseguire solo a piedi.  Parcheggiamo, metto il foulard sulle spalle in segno di rispetto e saliamo.

Ci addentriamo in un piccolo villaggio che ospita monaci e persone che vogliono fare periodi di ritiro e meditazione. incontriamo subito un’ampia zona che fa da refettorio e ci inoltriamo per la stradina in mezzo alle casette ben disposte. qualche monaco vestito di bianco qua e là, seduto in veranda. Alla fine del sentiero finalmente il tempio. Per nulla sfarzoso rispetto agli altri che avevamo visitato, ma piccolo e modesto, immerso in una quiete irreale. entriamo e vediamo diversi buddha sistemati lungo tutta la parete come è usanza nei Vat thailandesi.

Entro e sento un’energia fortissima e intensa. Il Tesorino mi dice “fai pure meditazine, io vado a fare un giro” .. lui ha un modo tutto suo di fare meditazione. io mi sistemo sul pavimento e chiudo gli occhi.. li riapro dopo poco .. peccato tenere gli occhi chiusi.. sono troppo attratta da questo posto incredibile..img_5226

Restiamo li un tempo indefinito e poi silenziosamente ci avviamo verso l’auto. Io e il Tesorino abbiamo un profondo rispetto per questa cultura e questa religione che poggia sul rispetto di ogni creatura vivente, senza giudizio e senza punizioni. Porto ancora oggi ai polsi il cordino che uno dei monaci mi ha dato durante un rito di benedizione. Mi sento protetta e non li taglierei per nulla al mondo. Il giorno che dovranno rompersi si romperanno da soli .. e intanto sono già passati tre anni.

Durante la nostra gita eravamo alla ricerca proprio di questo, abbiamo osservato i volti, le case, e ci siamo fermati  nei vari Vat dell’isola. Abbiamo fatto un piccolo pellegrinaggio a modo nostro .. ed è stata una delle giornate più belle della nostra vacanza ..

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