SPANK 13 settembre, aperitivo

Visto che mi sono ripromessa di portare Spank in varie situazioni di modo da insegnargli a stare in mezzo alla gente e visto che una delle mie attività preferite è l’aperitivo con le amiche, non perdiamo il ritmo e ci troviamo un sabato al Ti Amo Caffè con Daniela tutti e tre insieme.

Ci sistemiamo a un tavolo lungo la parete e Spank se ne sta tranquillamente seduto sotto la mia sedia. Non penso a cosa c’è di fiano a noi, lui sta buono. lo sento che si muove ma probabilmente sta perlustrando il pavimento.

Io e la Dani ce la raccontiamo in pieno relax quando dopo un po’ butto l’occhio sotto il tavolo. NOto movimenti strani, guardo meglio e mi accorgo che sta leccando un oggetto non ben identificato. mi piego soto il tavolo e mi accorgo che è un biscotto rinsecchito e fossilizzato, alquanto annerito anche che Spank deve aver ritrovato sotto il termosifone …. passa qualche secondo, sposto con il piede il biscotto e tiro il guinzaglio di Spank, il quale alza il musetto e mi guarda …. ci guardiamo un attimo  prima di cacciare un urlo: aaaahhhh.

“Cosa succede?” mi chiede Daniela preoccupata

“Guarda … “ gli rispondo indicando il muso di spank, completamente grigio con i batuffoli di polvere pendenti intorno agli occhi. Sembra un piccolo spazzacamino d’altri tempi … tiro fuori le salviette imbevute e cerco di ridargli un aspetto presentabile ma solo dopo alcune pulizie casalinghe sono riuscita a farlo tornare bianco … quasi … menomale che mercoledì si va a fare il bagno!!!

nanna


SPANK e Thabata

Sabato mattina arriviamo al parco di Monza all’orario pattuito con Jessica per far incontrare la sua cucciola Thabata con Spank. Ci siamo conosciute su facebook tramite i gruppi di appassionatri di westie e l’idea di far fare nuove amicizie al piccolino mi è piaciuta subito un sacco!

Spank e Thabata si sono visti già da lontano e hanno cominciato subito a tirare sul guinzaglio nella fretta di annusarsi! Quando ci siamo avvicinati mi sono accorta (non senza sgomento) che, pur avendo entrambi cinque mesi,  Spank è grande il doppio di Thabata! Infatti le femminucce sono più piccoline … però lui mi è sembrato gigante!!! (dovrò portarlo dal veterinario per vedere che non sia grasso???! Vabbeh  questo lo verificheremo poi :-))

Insomma hanno cominciato a rotolarsi sul prato ininterrottamente per più di un’ora. E la piccolina dovevate vederla come l’ha messo sotto (… eh sì Spank, con le femminucce mi sa che soccombi proprio ehhhh!! ;-)

Non vedo l’ora di farli incontrare di nuovo. Sono troppo adorabili!!

spankthabata

 


SPANK e un pomeriggio al parco giochi

E finalmente è venerdì. Oggi mi sono organizzata per uscire presto dall’ufficio e portare al parco Spank. Su consiglio di Veronica, l’addestratrice, mi sono munita di una corda lunga dieci metri e un moschettone da usare proprio in questi casi. È una bellissima idea perché lui può girare senza essere infastidito dalla corda mentre io posso comunque tenerlo sotto controllo in caso di fuga improvvisa.

Arrivo a casa e trovo Spank che sta giocando con Joie de vivre a tirarsi la bottiglia di plastica sul balcone.

“Dai andiamo al parco. Vieni con noi?” Le chiedo.

“Sì dai!” mi risponde lei entusiasta che, da quando c’è Spank, ha riscoperto il gioco in tutte le sue forme!

Passo da casa a prendere la corda e il guinzaglio e scendiamo di sotto.

“Prima giro bisognini.” mi dice Joie de vivre: “Ma l’hai presa la palla per giocare?”

“Noo, la palla mi manca …” Torno di sopra a prendere la palla. Anzi ne prendo due che non si sa mai. Anzi prendo la borsa grande … torno giù.

Appena varcato il portone mi ricordo che non ho l’acqua. E se gli viene sete? Torno su!

Quando ricompaio al portone Spank mi guarda perplesso. Sono già stanca e il tempo passa e dobbiamo andare al parco!  … ma dove ho messo le chiavi della macchina?

Joie de vivre non mi considera se ne va sul retro del giardino a pascolare con il cucciolo. Io intanto torno su .. cerco le chiavi della macchina, prendo i bocconcini nel caso in cui debba premiarlo e finalmente siamo pronti a partire … (nemmeno dovessimo andare a scalare l’everest!)

Arriviamo al parco dove ci sono sciami di bambini urlanti ovunque. Spank ama i bambini, gli piace guardarli giocare. Ce ne andiamo sul prato in una zona più tranquilla. Joie de vivre mi prende la corda di mano e inizia a correre con spank dietro la palla. In realtà corre molto più lei del cucciolo ma hanno l’aria di divertirsi molto. Dopo un po’ di scorribande si unisce a noi una bimba di quattro anni, seguita a distanza da sua mamma. Comincia a giocare con Spank che è dolcissimo: le corre dietro ma la lascia giocare con la palla. Sono uno spettacolo!

All’ora di cena, entrambi sfiniti li riporto a casa. Stasera Spankino chicchino si sognerà i giochi al parco! :-)

parco


SPANK e il Kong scomparso

Stamattina, dopo la passeggiata, i giochi al parchetto con gli amici, esserci asciugati e pettinati, ho dato a Spank il solito kong (un bellissimo giocattolo che si riempie di biscottini e che lui fa rimbalzare per tutta casa cercando di far uscire i gustosi bocconcini) e me torno in cucina a prepararmi il pranzo.

Dopo un po’ non lo sento più trafficare e  mi insospettisco.  Vado a vedere e lo trovo arrampicato sullo sgabello che cerca di azzannare il telecomando: “nooo, dov’è il tuo kong?” gli chiedo guardando fra i giochi sparsi sul pavimento … Lui mi guarda un attimo e poi si mette a giocare con un altro gioco.

Mi metto in ginocchio per terra e abbasso la testa per guardare sotto il divano (dove di solito lo incastra senza riuscire a recuperarlo). Lui, divertito, mi annusa i capelli e mi sale sulla testa: “hey un attimo!” gli dico cercando di tenerlo a bada con una mano mentre con l’altra cerco a tastoni sotto il divano. Niente … dopo un po’ che guardo sdraiata per terra in tutti gli angoli decido che deve per forza essere sotto il divano.

Vado a prendere la scopa, un oggetto che ha sempre su di lui un certo fascino! Mi sdraio di nuovo e passo il manico sotto il divano mentre Spank comincia a saltellare e a mordicchiare un po’ la mia faccia e un po’ la scopa mentre io continuo a perlustrare facendo andare il manico verso destra e verso sinistra. Al secondo tentativo, l’unico tesoro rinventuo da lì sotto, è un gomitolo di polvere raccapricciante.  Mi alzo con le ginocchia doloranti mentre Spank mi guarda scodinzolante. “Dove hai messo il kong?” gli chiedo di nuovo sperando in un gesto del muso o un’annusata che possa darmi qualche indizio.

Guardo ancora ma niente. Mi arrendo. Salterà fuori prima o poi e me ne torno in cucina a fare quello che stavo facendo.

Dopo un po’ sento di nuovo silenzio. Torno in soggiorno ma non lo vedo. Faccio il giro della casa … non è sotto il letto, non è in bagno infilato nella doccia … silenzio. Torno in soggiorno e intravedo la tenda muoversi. La piccola peste è nascosta nell’angolo dietro la tenda che sta giocando CON IL SUO KONG!!! … ecco dov’era!!! Finchè ci stavo io in soggiorno non ha nemmeno accennato a quell’angolo dientro la tenda il teppistello!!! ….

E intanto sono in ritardo anche stamattina!!!

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SPANK e il club delle nonne

Al pomeriggio Joie de vivre porta a spasso Spank.

Escono insieme e, quando lui ha finito di annusare l’aria alla ricerca dei conigli, si fermano al parchetto sotto casa, all’altezza delle panchine, dove le altre nonne sono sedute a chiacchierare con i loro pelosetti.

Nell’ordine ci sono la nonna di un carlino, la nonna di un chavalier king e la nonna di un volpino. Tutti di taglia livellata, il che facilita il gioco fra i pelosetti.

All’inizio Joie de vivre non osava troppo avvicinarsi per paura che la creatura potesse farsi male, poi con il passare dei giorni, incitata dalle altre nonne, ha lasciato che Spank giocasse con gli altri cagnolini. Nel frattempo il club delle nonne passa il tempo chiacchierando allegramente e si confronta sulla gestione dei piccoli:

“Sapete io di solito non lascio avvicinare gli altri cani prima che magari succede qualcosa.”

“Ah sì guardi anch’io non ci penso neanche, mia figlia mi ammazza se succede qualcosa al piccolo …”

Discutono fra di loro sulla frequenza del bagnetto, la consistenza delle cacche e i giochi preferiti e non mancano di segnalare l’avvicinamento di un cane di grossa taglia in lontananza nella speranza che il padrone cambi strada evitando loro inutili preoccupazioni.

Meraviglioso!!!

nonna


SPANK 2 settembre, 147° giorno

Da quando ho aperto la casa e Spank dorme sotto il letto, la convivenza ha preso tutt’altra piega.

Lui si sveglia come al solito molto presto (me ne accorgo perchè lo sento trafficare con i suoi giochi o leccarsi le zampe). Però se ne sta buono buono. Da un paio di giorni addirittura si alza e se ne torna in soggiorno dove si sistema sul suo cuscino e mastica tranquillo i suoi pupazzi.

Lo vedo comparire all’orizzonte con le orecchie basse e la coda che gira a elica, ancora arruffato e stordito dal sonno, solo quando mi sono già alzata e sono in bagno. Mi accorgo di quanto sia cresciuto e cambiato dal fatto che ora cerca di farsi capire sempre più e non mi devo preoccupare di controllare continuamente cosa stiaa facendo. Di solito non fa danni. Solo qualche volta mi ruba un vestito o la copertina sul divano, non tanto per interesse quanto per il gusto di fare qualcosa che sa di non dover fare e attirare così la mia attenzione. Quando si attiva in tal senso diventa silenziosissimo e, quando lo colgo sul fatto,  mi guarda con il musetto sorpreso quasi mi chiedesse: “ma come hai fatto a scoprirmi?” :-)  “à croquer” si dice dalle mie parti. Più passa il tempo e più mi piace questa piccola peste!

nanna

 


SPANK 31 agosto, 145° giorno

È stata un’idea di Sandra quella di organizzare un pic nic per oggi. Non facevo un pic nic da almeno cinque anni (il tesorino forse da venti!) e l’idea mi è piaciuta subito. Lei, da ottima cuoca quale è, si è occupata del pesce e io, da pessima cuoca quale sono, delle verdure alla griglia del pane e del vino.

Ci siamo trovati lungo il fiume Adda in tarda mattina con i nostri bagagli: la borsa del cibo, la borsa di Spank, la coperta, il tavolo, le sedie, il pallone …

Il tesorino quando ha visto la roba stipata nel bagagliaio si è girato a guardarmi e mi ha detto: “ma non era meglio andare al ristorante?” Per zittirlo mi sono caricata tutte le borse in spalla e mi sono avviata dietro a Sandra (anche lei carica come un mulo) con il cane al seguito, fortemente determinata a non incrinare il mio buon umore che, sarà per effetto post vacanza, è ancora lì che mi tiene compagnia!picnic1

Arriviamo sulla riva del fiume e scatta la ricerca del luogo perfetto dove costruire l’accampamento. Cesare, anche lui scettico in merito all’iniziativa quanto il Tesorino, ha ancora gli occhi impastati di sonno e manda in perlustrazione me e Sandra. Scegliamo un posto un po’ appartato e trasportiamo tutti i bagagli. Montiamo il tavolo, sistemiamo le sedie, le coperte, leghiamo i cuccioli a un albero così possono giocare (per l’occasione gli ho comprato una grande ciotola gialla così possono bere). Spank non è molto d’accordo di starsene legato a un albero ma per fortuna il fratello lo distrae.

Poco dopo abbiamo già il vino nei bicchieri e Sandra sta accendendo il suo super tecnologico barbecue senza carbonella e senza odori per grigliare il meraviglioso pesce che ha comprato ieri.

“Cara che dici … non è che siamo molto organizzate?!” Mi chiede lei dubbiosa …

“Certo che sì, non vedi che non manca nulla. Siamo sul pezzo don’t worry. È stata una fantastica idea!” Le dico mentre sistemiamo il tappetino di yoga a mo di appoggio per il cibo.

Cesare sceglie la musica, il Tesorino aiuta Sandra a trafficare con la griglia e io mi porto in giro i cuccioli a perlustrare la riva del fiume.

Dopo pranzo ebri di cibo e di vino, siamo tutti e sei sdraiati sui teli mare a chiacchierare e spupazzarci i cuccioli. Una tranquilla domenica di fine agosto … sembra di essere ancora in vacanza. Sì, il pic-nic è stata davvero una bella idea anche se i maschietti del gruppo non lo vogliono ammettere! ;-)

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