Buon Compleanno Spank!

Sono così in arretrato con le novità che non so nemmeno da che parte cominciare gli aggiornamenti!

Dunque direi di cominciare dalla notizia della settimana: il nove aprile il mio super cucciolotto ha compiuto un anno! Yeppah!!

Ero fortemente determinata a festeggiare il suo compleanno con ricchi premi e cotillons, tipo festicciola con gli amichetti o cagnoline che saltano fuori dalla torta ma il mio entourage non ha condiviso l’entusiasmo…  anche perchè per lui è festa tutti i giorni: ogni volta che rientro a casa, ogni volta che tiro fuori un biscottino, che vede i nonni o gli zii, che vede i suoi amichetti dell’asilo, che corre nel parco o che gli gratto la pancia! E’ festa anche al mattino quando apre gli occhi, si ricorda che siamo lì con lui e fa andare la codina alla velocità della luce.

Auguri mio dolce amico!

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Fashion victim …

E’ un venerdì pomeriggio come tanti e sto passeggiando per l’aeroporto di Monaco quando mi coglie un pensiero esistenziale che ho voglia di condividere con voi!

Si parla molto negli ultimi anni di “decrescita felice”. Il concetto si basa sul semplice fatto di scegliere di vivere “spendendo meno”  in virtu’ di una “qualità di vita più elevata”.

Per molti anni il simbolo del successo è stato il denaro e il lusso. Lo stress che si deve però mettere in conto per poter ottenere queste cose porta però spesso le persone a dover gestire un esaurimento (soprattutto di energie)…

Eh sì, perché spesso si scelgono strade non adatte a noi, non sappiamo identificare cosa ci piace e, se anche lo identifichiamo, siamo talmente occupati a correre che perdiamo di vista noi stessi. Io ne sono un esempio concreto: se non avessi la mia fantastica psicologa che mi ricorda regolarmente che devo mettermi al centro della mia vita probabilmente non me ne accorgerei fino all’inevitabile attacco di panico.

Pertanto, occorrono scelte di vita diverse, un ritorno alla semplcità, un ritmo più sano per uscire da questo circolo vizioso … beh … sì, anch’io lo vorrei fare eeehhh … ma volete che vi dica la verità proprio quella vera vera? Quella che detesto ammettere?

… Sì, certo che mi piacerebbe vivere senza lavorare e con più tempo per me ma …. ecco .. solo se fossi ricca … molto ricca. Perché mi piacciono i vestiti, le borse le scarpe costose, mi piacciono i trattamenti estetici, le vacanze nei posti da sogno, gli arredi di design, i giardini e i resort …  hhmhmm … ecco perché viaggio come una pazza tutta la settimana. Ecco perché mi batto con i denti e con le unghie … Lo so che probabilmente non è giusto. Prima o poi uscirò anch’io dalla morsa del consumismo … prima o poi …

…  ora scusate … c’è una borsa in vetrina che devo assolutamente studiare da vicino … buon weekend!! :-)

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Un minuto di silenzio

Per una persona come me che sale su un aereo tutte le settimane è impossibile non farsi colpire dalla tragedia che è successa ieri in Francia … Un volo low cost partito da Barcellona poteva essere benissimo un volo sulla quale mi sarei potuta trovare.

Ieri sera, quando l’ho saputo ho aperto internet e sono rimasta imbambolata davanti al PC per dieci minuti senza riuscire a proferire parola. È stato come se mi fossi trovata su quel volo, ignara di quello che mi sarebbe successo di lì a poco … non ho potuto fare a meno di pensare a tutte quelle famiglie che aspettavano a casa il rientro dei propri cari, un martedì come tanti, un volo come ce ne sono migliaia …

Un silenzio infinito e una tristezza profonda mi ha pervaso mentre spegnevo il computer e accantonavo tutti i problemi di lavoro, i pensieri e le frustrazioni diventati di colpo inutili e infinitamente banali di fronte alla fragilità della vita. Domani mattina sarò di nuovo su un aereo e non potrò far altro che chiudere gli occhi e dormire, lasciando che la vita continui a fare il suo corso.

Un pensiero per tutti i passeggeri del volo Germanwings di ieri e alle loro famiglie.


Storie di sistemi e di pesci …

Ieri una mia amica mi parlava dei suoi problemi sul lavoro. Ha commesso l’errore di ribellarsi e il risultato è stato che l’hanno semplicemente ignorata. Nonostante abbia espresso chiaramente il suo disappunto e la sua difficoltà, l’unica risposta che ha ricevuto è stata indifferenza da parte di capi e colleghi. Bene, la mia amica ha capito che in quel posto non cambierà mai niente e che forse deve fare scelte diverse…

Una storia come tante e così ne approfitto per fare un paio di riflessioni sul tema. Ci sono due punti secondo me molto importanti: “non si può cambiare un sistema!” e “il pesce puzza sempre dalla testa!” Ecco, fissate bene in mente questi due concetti.

Perché?

Perché se un’organizzazione (e vale per tutte le categorie di organizzazione, anche quelle familiari) funziona secondo certi schemi e certe dinamiche, una persona da sola non potrà cambiare questi funzionamenti. Ogni gruppo ha delle dinamiche sociali che si attivano grazie all’interazione fra i suoi membri e gli esseri umani si adattano al comportamento del gruppo più o meno automaticamente. Non vi sto a tediare con i dettagli ma voglio restare ferma sul concetto di fondo. Se un gruppo funziona in un certo modo avete tre possibilità: o vi piace e vi aderite, o non vi piace e non vi aderite o sfruttate la situazione a vostro vantaggio ma certo è che, da soli, non cambierete mai tali dinamiche. Prima lo capirete e prima vi risparmierete un sacco di energie, evitando di combattere contro i mulini a vento.

Perché?

Perché appunto “il pesce puzza sempre dalla testa”. I gruppi e le organizzazioni hanno certe dinamiche grazie ai propri leader. Il leader o il capo del gruppo darà, anche inconsciamente, il proprio imprinting alle dinamiche sociali al suo interno. Faccio un esempio banale: chi è insicuro si circonderà di persone accondiscendenti, chi vuole affermare la propria forza ad ogni costo si circonderà di persone deboli ecc.

Quindi, a meno che non avvenga un forte cambiamento a capo del gruppo (tagliano la testa al capo per dire) o tutto il gruppo si unisca per cambiare il sistema, non ci sono speranze. Questo non vuol dire che bisogna rassegnarsi, bisogna osservare e capire le regole per poterle sfruttare a proprio vantaggio. Operazione impossibile se si è concentrati sulla lamentela. Occorre una chiara consapevolezza di ciò che accade intorno a noi e una strategia chiara di sopravvivenza. In questo modo si riprende un ruolo attivo della propria vita … detto questo la mia amica sta mandando i curriculum ;-)

crisi e io cambio


Di nuovo in aeroporto

Eccomi qui con le gambe appoggiate alla valigia e il computer davanti che aspetto di prendere il mio volo.

La buona notizia è che gli aeroporti mi permettono di portarmi avanti con il lavoro … ahh sì e poi ne ho anche un’altra .. . ho girato una settimana con un’Audi bella grossa … lo so non è politically correct dire queste cose ma … vuoi mettere arrivare in ufficio con il macchinone??? Eh che vi devo dire, qualche soddisfazione me la sto pur prendendo! E comunque … non ve lo racconto certo che sono rimasta ferma dieci minuti dal benzinaio a cercare il pulsante per aprire lo sportello della benzina per scoprire infine che era manuale e bastava schiacciare come in tutte le altre macchine … ma io che ne so?? Voglio dire un macchinone dovrebbe aver un pulsante figo da qualche parte noooo??? … e non vi racconto neanche che sono rimasta imbambolata quando ho ritirato la macchina e cercavo il freno a mano … ecco … vabbeh, non si può dire che me ne intendo ma visto che queste cose non ve le sto raccontando posso continuare a fare la grande business woman!!! :-D

Dunque, torniamo a noi .. ah sì aeroporto, ora di cena e biscotti al kamut sulle ginocchia … ho smaltito le mail e fatto alcuni lavori e così ora non ho più scuse, Bisogna proprio che comincio a lavorare al mio nuovo romanzo … però la voglia di procrastinare ancora è tanta sicché mi sono messa a scrivere questo post tanto per far passare il tempo … eeeehhh???? Ooookkkk vado a lavorare al libro … a proposito, “Crisi e io cambio” ha già tre recensioni molto belle: http://www.amazon.it/CRISI-IO-CAMBIO-Claudia-C-ebook/dp/B00RKHYM4Q

visto che non posso farlo su Amazon ringrazio da qui i lettori. Non potete immaginare quanto mi faccia piacere!! :-)

Ciao amici, mi tuffo sul romanzo …. Stavolta ci troviamo a Miami!!! ;-)


Suggerimento per voglia di cambiamento

Una bellissima recensione del libro da parte di Elena: Suggerimento per voglia di cambiamento.

Che bel regalo che ricevo stasera :)


La storia di Cristina

… Con il crollo del mito del lavoro, Cristina cominciò a chiedersi cosa poteva fare per dare un senso alla sua vita. Sia la sfera familiare che la sfera professionale l’avevano messa di fronte a una vera e propria crisi esistenziale. Aveva la sensazione che tutte le porte le venissero sbarrate: non le restava altro che ripartire da se stessa! Giunse così alla conclusione che il solo fatto di esistere e di avere un’anima significava poter dare qualcosa a qualcuno. Si accorse che era necessario dare valore alla vita. Tornò all’essenza, ritrovando tempo per sé e per gli altri. Il mobbing si trasformò in opportunità e iniziò a dedicarsi ad attività che potessero restituirle un benessere dimenticato. S’iscrisse a un corso di yoga per favorire la tranquillità e la concentrazione che le servivano per poter stare tutto il giorno in ufficio. Si prese il tempo per fare una telefonata e cercò di dare la priorità alle persone care piuttosto che agli impegni quotidiani, accantonando l’assillo costante della stanchezza e delle scadenze. A volte le cose accadono perché è giunto il momento di apportare cambiamenti importanti nei propri schemi. Cristina stava cercando un altro lavoro, e sebbene non fosse ancora riuscita a lasciare quel posto, aveva il merito di aver saputo mantenere i nervi saldi e la dignità professionale e personale, restando fedele ai propri principi e valori. E tutto ciò le dava la forza, tutti i giorni, di varcare l’ingresso. …  (continua su: CRISI? E  IO CAMBIO!)


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