si riparte!

Ciao Amici, oggi è il primo di settembre, ebbene Sì. Ci tocca affrontare la sindrome da rientro, che ci piaccia o meno!… Su google ci sono molti consigli su come affrontare la sindrome: mangiare sano, fare attività all’aperto, dormire almeno 7 ore … e via di seguito. Io, dopo tanti anni, la conosco bene e ho deciso di non affrontarla! Aspetto che passi e non ci penso troppo!

L’unica cosa a cui voglio pensare è a cosa posso fare oggi con Spank quando uscirò dall’ufficio, sempre se il tempo regge ovviamente. Altrimenti vorrà dire che ci metteremo sotto la copertina a guardare la TV:  troppa fatica anche prendersela per il clima!

Ma torniamo a noi, non vorremo mica farci mancare una lista dei buoni propositi???!!! L’avete fatta??? Io quest’anno non ho preparato nulla, tanto sono sempre le stesse cose. Però, per giocare un po’ e per agire positivamente sulla mia autostima (che oggi mi serve assolutamente!) sono andata a cercare la lista dei buoni propositi dell’anno scorso: eccola qui! Infatti, sono molto fiera di accorgermi che alcuni propositi sono stati raggiunti: ho davvero smesso di fumare definitivamente a novembre dell’anno scorso! Non è male!  … Beh, il resto della lista è andata in fanteria, come ad esempio andare a correre: progetto abbandonato già alla fine di settembre.  Però, nel frattempo ho trovato una brava nutrizionista che mi ha fatto perdere i chiletti di troppo e rientrare nei miei vestiti. Quindi vabbeh, l’obiettivo finale è stato raggiunto comunque.

Ora che ci penso non sto nemmeno più meditando …  ma questo è per colpa di Spank che mi sveglia troppo presto al mattino e non è ancora in grado di meditare con me (ma ci stiamo lavorando ;-)). …

Ecco, per un lunedì mattina il mio neurone si è già impegnato a sufficienza! Voi come siete messi a buoni propositi? Fatti? Pronti??? Voglia??

Buon inizio a tutti :-)

sindrome_rientro

 


Spank, ssshshssshhhhh

Qualche giorno fa Spank è entrato in rivolta! Ha deciso, di punto in bianco, di non voler più dormire da solo in cucina e ha manifestato il suo disappunto grattando la porta, uggiolando e abbaiando. La prima sera il teatrino è andato avanti per un’ora e mezza. Tempo durante il quale ho provato tutto: le coccole, i no, il buffetto, la collottola fino ad arrivare ad urlare il “no” nelle orecchie. Alla fine lui era esausto e io pure. Il tesorino, nel frattempo al telefono, ha contribuito insistendo sulla necessità di seguire la linea dura: “ah no perché deve imparare”, “sii dura”, bla bla bla … Così, oltre al cane, mi è toccato di gestire pure lui che, nonostante le mie rassicurazioni, non si decideva a mettere giù sto cavolo di telefono.

La sera dopo, venerdì, il tesorino era a casa. Al momento della nanna è scattata la litania. “Vado io!” Ha detto lui deciso e io sono rimasta nel letto aspettando trepidante il miracolo. Dopo circa una decina di minuti è tornato dalla cucina: “Gli ho lasciato la luce accesa. Magari ha paura del buio!” Mi dice lasciandomi senza parole. Neanche il tempo di spegnere la luce che la piccola peste ricomincia il richiamo notturno. Stavolta mi alzo io. Entro gli dico di no, spengo la luce e me ne torno a letto. Lui va avanti una mezzora a grattare la porta e uggiolare finchè, probabilmente vinto dal sonno, ha smesso.

Il sabato abbiamo chiesto aiuto all’addestratrice, la quale ci ha spiegato che sono solo tentativi di scalata sociale: se lo lasciamo vincere è finita! Sicchè linea dura: dire di no attraverso la porta chiusa e lasciarlo piangere anche tutta la notte!

Sabato notte, al momento di andare a letto, Spank riparte con il dramma come da copione. Aspetto un po’ prima di alzarmi. Mi accuccio dietro la porta chiusa della cucina e gli dico:”shshshshhshshshshhssshhshhhhhh zitto” a bassa voce … Dall’altra parte della porta ho sentito un:”bf hmhm gnnn” è poi più niente … sono tornata a letto e non l’ho più sentito fino al mattino dopo. Da allora ogni volta che abbaia gli faccio “shshshshhshshshshhssshhshhhhhh” col dito davanti alla bocca e lui reagisce sempre allo stesso modo: tace e mi guarda perplesso … ecco .. bastava un “shshshshhshshshshhssshhshhhhhh”…

Qualche giorno dopo, al caffè, Silvia mi racconta ancora stupita dell’effetto: “sai, ieri Alessia non voleva dormire. Quando è particolarmente stanca fa i versi e canticchia. Alla fine non ce la facevo più e mi sono ricordata di Spank. Così le ho fatto: “Alessia ssshshshsshshshshshssss” e lei è rimasta zitta … muta finchè non si è addormentata …”

A volte basta davvero la cosa più banale per risolvere una crisi! … mah …


Top dog

Recentemente ho letto un bellissimo libro che consiglio a tutti e che si chiama “Mollo tutto e faccio solo quello che mi pare” di John Williams. (Sì lo so le mie letture identificano chiaramente il mio obiettivo a tendere!!;-)) Ma al di là di questo, sono giunta alla conclusione che se hai un mutuo da pagare, per poter mollare tutto meglio fare un passo alla volta e occuparsi per tempo di alcuni accorgimenti. Ed è proprio questo l’approccio del libro: il sogno o il grande progetto non si realizza dall’oggi al domani. Ci vuole tempo, bisogna capire cosa si vuole davvero  e mettere in atto una serie di azioni che ci portino nella direzione desiderata. Williams propone alcuni esercizi e spunti di riflessione per capire qual è il tipo di esperienza che vogliamo provare davvero nella vita e come possiamo trovare strade o soluzioni alternative che ci possano aiutare a raggiungere i nostri veri obiettivi.

Fra i tanti spunti mi ha colpito molto il concetto di  “Top Dog” (visto che siamo in tema! ;-)). Si tratta di un nome che ha voluto dare a quella vocina autolimitante che ci sibila continuamente nell’orecchio frasi del tipo: “non ce la fari mai”, “ma figurati se è possibile”, “ma dai che in fondo stai bene così cosa vai cercando …”  e tutta la lunga lista infinita di scuse che ci troviamo per evitare di cambiare le cose per poter restare nella nostra zona di comfort anche se poi ci stiamo male. Imparare ad identificare il “Top Dog” aiuta a prenderne le distanze e magari a contrastarlo.  Voi lo conoscete il vostro Top Dog? Provate a pensarci … e se fossero solo limiti auto-imposti? Se fosse invece  possibile realizzare il sogno un pezzettino alla volta? Non importa quali siano i tempi e i modi, l’importante è non perdere la visione d’insieme e concentrarsi su ciò che davvero ci porta a realizzarci, senza procratinare o nasconderci dietro scuse inutili …

 

cop

 


Spank, effetti collaterali

Un paio di mesi fa la psicologa mi aveva avvisato: Spank sarebbe stata una bella palestra di emozioni (oltre che una palestra fisica)! E, infatti, da quando sta con me sono diventata iper tutto: mi commuovo subito, rido di niente, piango tanto e mi arrabbio con facilità.

Io, che ho fatto del controllo il principio cardine e delle emozioni un accessorio inutile per anni, ora ho reazioni esagerate alla minima sollecitazione. Rido fino alle lacrime se una battuta o un gioco mi piace e mi commuovo e vado in dramma se vedo qualcosa che mi colpisce. Tutto “tanto” insomma! Non sono più in grado, per esempio, di guardare le notizie sui cani trovatelli senza scoppiare a piangere all’idea che ci siano tanti piccoli Spank soli e abbandonati. (Devo starci attenta perché li porterei a casa tutti).

Al momento quindi sono in pieno eccesso di emozioni e, probabilmente, col tempo mi calmerò … ma forse anche no! Infondo mi piace stare su queste montagne russe … avevano ragione: il piccoletto da dipendenza!! ;-)

 


Spank 17 luglio, 98° giorno

Non so che dire, fino a martedì le regole sembravano acquisiste e la convivenza con la mia piccola palla di pelo andava perfettamente bene. Quando eravamo soli potevamo stare in soggiorno insieme, mentre lui giocava con i suoi giochi senza mordicchiare i mobili, si ritraeva ogni volta che gli dicevo no e si lasciava pulire e sistemare tutti i giorni. Ecco … questo fino all’altro ieri! Poi c’è stato il traumatico bagnetto, il rientro della nonna, si è chiuso per sbaglio da solo nel bagnetto … insomma non si capisce cosa lo abbia traumatizzato ma ha fatto un reset totale. Ha cominciato a non ascoltare, abbaiare a più non posso e, ciliegina sulla torta, ha deciso che non vuole più starsene in cucina a dormire come ha sempre fatto e sono due sere che al momento di andare a nanna cominciano le litanie imploranti che dopo quasi un’ora si trasformano in abbaiamenti dal tono acuto … Stamattina ha fatto disperare Joie de Vivre perché non voleva essere lasciato solo nemmeno cinque minuti. Ha cominciato a fare pipì sulle piastrelle a casaccio nelle varie stanze, quando usciamo non vuole camminare, sente caldo e si lamenta in continuazione.

Stasera siamo state da Veronica, l’addestratrice , per la seconda lezione insieme alla nonna e parrebbe che sia normale, per un carattere come il suo, fare un passo avanti e tre indietro. Sicchè tutte le motivazioni che ho cercato di darmi non valgono proprio nulla … è così ci vuole pazienza … a volte mi sembra che non ce la potremo mai fare a uscire da questa spirale di caos perfetto! … fatica … nanna … vacanza!!!!

 


Spank 15 luglio, 96° giorno

Appena suona la sveglia mi ricordo che oggi è il giorno X, finalmente scatta il primo bagnetto vero! La sua salute non è ancora ottima, ho smesso solo cinque giorni fa con le pastiglie per la colite e gli sto dando i fermenti lattici. Ma ormai ha compiuto tre mesi e il veterinario non può più impedirmi di metterlo a mollo! Ho prenotato la toelettatura in un posto vicino a casa che mi hanno raccomandato perché ci sono ragazze molto delicate e, soprattutto, posso vederlo mentre lo lavano.

Quando sono passata da casa a prendere Spank ero ovviamente in ritardo. Lui dormiva, sicchè gli ho messo la pettorina e siamo usciti di corsa senza che capisse bene cosa stesse succedendo. Arrivati al negozio era ancora stordito dal sonno e, infatti, per i primi venti minuti non si è troppo ribellato se non limitarsi a uggiolare mestamente. Tutto bagnato sembrava un topino, amore mio, piccolo e gracilino. Il vero caos è scoppiato quando gli hanno puntato contro il grosso fon per asciugarlo. Ha dato fondo a tutta la sua voce per manifestare il proprio dissenso, ha anche morso due o tre volte le ragazze. Senza fargli male ovviamente ma nemmeno i biscottini che hanno cercato di dargli hanno attirato la sua attenzione. L’apice l’abbiamo toccato quando gli ha fatto la cacca sul tavolo. Lì mi sono seduta sulla poltrona e ho smesso di guardare perché volevo scavarmi una fossa profonda almeno 4 metri. “Sarà mica la prima volta che hanno a che fare con un cucciolo un po’ irrequieto?!” Mi ripetevo scuotendo mestamente la testa e lo sguardo al pavimento.

“Con tutto il rispetto, forse la prossima volta è meglio che lei aspetti fuori. Magari non vedendola si comporta meglio.” Mi dice la proprietaria stizzita dal comportamento della piccola peste. “Beh, non c’era mica problema, bastava dirlo. Io non sono pratica: è la prima toelettatura della mia vita!” Avrei voglia di risponderle ma poi mi ricordo che gli ha fatto la cacca sul tavolo e non voglio infierire … anche perchè nel frattempo Spank ha alzato il volume delle lamentele, sicchè non si sente più niente!!

Alla fine di tutto finalmente il piccoletto esce dal laboratorio batuffoloso, bianco, con il pelo tagliato intorno alle zampe e profumato. Non sembra nemmeno lui tanto è bello! Me lo coccolo un po’ mentre lui mi abbaia contro ancora un po’ per sottolineare che, questo gioco non è stato assolutamente di suo gradimento! Mentre definisco i dettagli del prossimo appuntamento e dello shampoo che dovremo usare al mare, la proprietaria mi spiega che, se Spank non si mette in riga, la prossima volta dovrà mettergli la museruola e se peggiora dovremo addirittura anestetizzarlo. Beh, vabbeh… capisco che lui non ami farsi toccare e in questo è un po’ rompino .. ma ne parla come se fosse un doberman potenzialmente assassino … Quindi, vabbeh. La prossima volta andrà meglio e poi uffa … è un cucciolo! … Comunque, stasera torna Joie de Vivre dalle vacanze e sarà entusiasta di questa nuova allure da cagnolino per bene che ha preso!

 


Spank 14 luglio, 95° giorno

È lunedì e oggi si va in gita dagli zii tutto il giorno! Spank adora andare dai suoi zii, gli piace la casa che ha un sacco di odori grazie al loro gattone Yuri e poi con loro fa lunghe passeggiate e sta in compagnia tutto il giorno.

Arrivo al mattino, prima del previsto, mentre loro stanno facendo colazione e chiedo anch’io se posso avere un caffè. Chiacchieriamo un po’ quando, Yuri, decide di scendere cautamente le scale per venire ad indagare sul nuovo arrivato. Che, comunque, che non ce n’è: continua a non piacergli affatto! Ad un certo punto di avvicinano e si annusano naso a naso quando Yuri scappa velocissimo verso la camera da letto. Nello spazio di mezzo secondo anche Spank, non perde tempo gira sui suoi passi e gli corre dietro. Io rimango pietrificata incapace di fiatare anche se mi viene un po’ da ridere.

Zio Jan corre dietro al duetto e prende in braccio il cagnolino al quale batte forte il cuore mentre Tese corre a confortare il gatto urlando a Jan che non deve rinforzare il comportamento del cane che non deve inseguire il gatto! Mi sento in difficoltà, non voglio farli litigare per colpa del cagnolino … così decido di battere velocmente in ritirata. Io e mio fratello in questo siamo uguali. Sorridiamo ai comportamenti di tutti i pelosetti e facciamo una gran fatica ad applicare la disciplina. Povero Tese non può averne due in casa … “ciao ciao ciao io vado” gli dico dileguandomi fuori dalla porta d’ingresso mentre loro stanno ancora discutendo in camera da letto. Mentre scendo le scale di corsa prego che Spank faccia il bravo bravissimo!! ….

 


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