SPANK e il club delle nonne

Al pomeriggio Joie de vivre porta a spasso Spank.

Escono insieme e, quando lui ha finito di annusare l’aria alla ricerca dei conigli, si fermano al parchetto sotto casa, all’altezza delle panchine, dove le altre nonne sono sedute a chiacchierare con i loro pelosetti.

Nell’ordine ci sono la nonna di un carlino, la nonna di un chavalier king e la nonna di un volpino. Tutti di taglia livellata, il che facilita il gioco fra i pelosetti.

All’inizio Joie de vivre non osava troppo avvicinarsi per paura che la creatura potesse farsi male, poi con il passare dei giorni, incitata dalle altre nonne, ha lasciato che Spank giocasse con gli altri cagnolini. Nel frattempo il club delle nonne passa il tempo chiacchierando allegramente e si confronta sulla gestione dei piccoli:

“Sapete io di solito non lascio avvicinare gli altri cani prima che magari succede qualcosa.”

“Ah sì guardi anch’io non ci penso neanche, mia figlia mi ammazza se succede qualcosa al piccolo …”

Discutono fra di loro sulla frequenza del bagnetto, la consistenza delle cacche e i giochi preferiti e non mancano di segnalare l’avvicinamento di un cane di grossa taglia in lontananza nella speranza che il padrone cambi strada evitando loro inutili preoccupazioni.

Meraviglioso!!!

nonna


SPANK 2 settembre, 147° giorno

Da quando ho aperto la casa e Spank dorme sotto il letto, la convivenza ha preso tutt’altra piega.

Lui si sveglia come al solito molto presto (me ne accorgo perchè lo sento trafficare con i suoi giochi o leccarsi le zampe). Però se ne sta buono buono. Da un paio di giorni addirittura si alza e se ne torna in soggiorno dove si sistema sul suo cuscino e mastica tranquillo i suoi pupazzi.

Lo vedo comparire all’orizzonte con le orecchie basse e la coda che gira a elica, ancora arruffato e stordito dal sonno, solo quando mi sono già alzata e sono in bagno. Mi accorgo di quanto sia cresciuto e cambiato dal fatto che ora cerca di farsi capire sempre più e non mi devo preoccupare di controllare continuamente cosa stiaa facendo. Di solito non fa danni. Solo qualche volta mi ruba un vestito o la copertina sul divano, non tanto per interesse quanto per il gusto di fare qualcosa che sa di non dover fare e attirare così la mia attenzione. Quando si attiva in tal senso diventa silenziosissimo e, quando lo colgo sul fatto,  mi guarda con il musetto sorpreso quasi mi chiedesse: “ma come hai fatto a scoprirmi?” :-)  “à croquer” si dice dalle mie parti. Più passa il tempo e più mi piace questa piccola peste!

nanna

 


SPANK 31 agosto, 145° giorno

È stata un’idea di Sandra quella di organizzare un pic nic per oggi. Non facevo un pic nic da almeno cinque anni (il tesorino forse da venti!) e l’idea mi è piaciuta subito. Lei, da ottima cuoca quale è, si è occupata del pesce e io, da pessima cuoca quale sono, delle verdure alla griglia del pane e del vino.

Ci siamo trovati lungo il fiume Adda in tarda mattina con i nostri bagagli: la borsa del cibo, la borsa di Spank, la coperta, il tavolo, le sedie, il pallone …

Il tesorino quando ha visto la roba stipata nel bagagliaio si è girato a guardarmi e mi ha detto: “ma non era meglio andare al ristorante?” Per zittirlo mi sono caricata tutte le borse in spalla e mi sono avviata dietro a Sandra (anche lei carica come un mulo) con il cane al seguito, fortemente determinata a non incrinare il mio buon umore che, sarà per effetto post vacanza, è ancora lì che mi tiene compagnia!picnic1

Arriviamo sulla riva del fiume e scatta la ricerca del luogo perfetto dove costruire l’accampamento. Cesare, anche lui scettico in merito all’iniziativa quanto il Tesorino, ha ancora gli occhi impastati di sonno e manda in perlustrazione me e Sandra. Scegliamo un posto un po’ appartato e trasportiamo tutti i bagagli. Montiamo il tavolo, sistemiamo le sedie, le coperte, leghiamo i cuccioli a un albero così possono giocare (per l’occasione gli ho comprato una grande ciotola gialla così possono bere). Spank non è molto d’accordo di starsene legato a un albero ma per fortuna il fratello lo distrae.

Poco dopo abbiamo già il vino nei bicchieri e Sandra sta accendendo il suo super tecnologico barbecue senza carbonella e senza odori per grigliare il meraviglioso pesce che ha comprato ieri.

“Cara che dici … non è che siamo molto organizzate?!” Mi chiede lei dubbiosa …

“Certo che sì, non vedi che non manca nulla. Siamo sul pezzo don’t worry. È stata una fantastica idea!” Le dico mentre sistemiamo il tappetino di yoga a mo di appoggio per il cibo.

Cesare sceglie la musica, il Tesorino aiuta Sandra a trafficare con la griglia e io mi porto in giro i cuccioli a perlustrare la riva del fiume.

Dopo pranzo ebri di cibo e di vino, siamo tutti e sei sdraiati sui teli mare a chiacchierare e spupazzarci i cuccioli. Una tranquilla domenica di fine agosto … sembra di essere ancora in vacanza. Sì, il pic-nic è stata davvero una bella idea anche se i maschietti del gruppo non lo vogliono ammettere! ;-)

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SPANK 30 agosto, 144° giorno

Non era previsto che io e Sandra predessimo entrambe un cucciolotto ma devo dire che è stata davvero una fortuna!

Spank ha il fratellino con cui giocare nei weekend e io ho la mia amica di sempre con cui condividere gioie e dolori della vita con il cucciolo. Eh sì perché ci piace un sacco dilungarci per ore sul dettaglio dell’ultimo ritrovato per il pelo bianco, la quantità di cacca fatta negli ultimi giorni e il tipo di guinzaglio giusto o il gioco preferito dei nostri pelosetti. Ci sono una lista infinita di informazioni e piccole scoperte che abbiamo condiviso in questi due mesi e che non potevamo certo condividere con chi invece il cucciolo non ce l’ha (salvando così anche le altre nostre amicizie!;-)).

Comunque, ora che abbiamo trovato una certa parvenza di stabilità gestionale, possiamo ricominciare ad organizzarci i nostri piccoli piaceri a cui un tempo ci dedicavamo a tempo pieno. Così, sabato mattina ce ne siamo andate in centro a Monza a fare le sciure con i nostri piccoletti!

Spank e Attila hanno cominciato a masticarsi non appena si sono visti in macchina e non hanno smesso nemmeno quando siamo entrate da Coppola, il tempio della beauté dove l’hair stylist ci ha accolto con il suo metro e ottanta di fisico, viso e capello perfetto!

“Buongiorno” saluta Sandra con il suo fare sorridente e chic, la borsa a un braccio e il cagnolino dall’altra. Davanti a noi una signora perfetta con una scarpa e una borsa perfetta e due barboncini perfetti e taciturni che guardavano i nostri due piccoli teppisti come fossero esseri alieni.

“Prego accomodati.” Gli dice lui sorridente accompagnandola nell’altra stanza per indossare il camice.

Al suo ritorno mi guarda titubante mentre tengo entrambi i cagnolini rotolanti al guinzaglio (Con il bianco cangiante del pavimento e dell’arredo mi sembrano più grigi di quello che sono in realtà!).  Dopo alcuni secondi, rassegnato al fatto che non intendo infilare la porta d’uscita con le due belve, coglie finalmente il mio sguardo implorante e mi fa accomodare su uno sgabello alto in un angolo vicino alla reception. Sistemo le mie cose sullo sgabello e trascino nell’angolo Spank e Attila che nel frattempo si stanno ringhiando e mordicchiano la coda a vicenda. Sandra sparisce in sala insieme al fotomodello e io rimango lì ad osservare i piccolini che giocano e modulare il guinzaglio di modo da non farli ingarbugliare, non farli allontanare, non farli abbaiare, non farli e basta.

Ogni tanto mi tocca chinarmi per cercare di farli stare seduti, inutile sperare che si addormentino. Rialzandomi picchio la testa contro il bancone. Mi guardo intorno furtiva ma, per fortuna, nessuno sembra essersene accorto. Incontro il mio viso in uno specchio lontano e anch’io sembro più grigia del solito. I miei capelli avrebbero bisogno di una sistemata ma non ci voglio pensare. Metto in testa gli occhiali da sole di modo da camuffare le punte sporgenti e cerco di darmi un tono mentre Spank decide a tradimento di andare a perlustrare i dintorni e suo fratello gli abbaia per richiamarlo. Riprendo il controllo di entrambi e mi chino un’altra volta. Mi rialzo con il capello arruffato, l’occhiale mezzo caduto sul viso e l’aspetto stravolto. “Vuole un caffè?” Mi chiede un ragazzo alla reception. Vorrei darmi un tono e dire di no ma ne ho davvero bisogno: “Sì” gli dico quasi implorante. Riuscire a berlo è un problema al quale sul momento non avevo pensato. I piccoli, manco a farlo apposta, cominciano a stufarsi e devo tenerli separati. Modulo ancora i guinzagli e tento di tenerli con una mano sola. Apro la bustina di zucchero con i denti (visto che ho solo una mano libera) e ingoio in fretta il mio caffè. Se non altro ho una riserva di zucchero per terminare la palestra.

Dopo circa un’ora Sandra ricompare con un taglio meraviglioso e un aspetto da diva. “WOW tesoro sei uno schianto!” Le dico mentre Attila, che ha ritrovato la sua padrona, non può più temporeggiare per ricevere una coccola. “anch’io dovrei darmi una sistemata” dico timidamente al super figo hair stylist. “Eh sì” mi dice lui guardando sprezzante il colore castano spento dei miei capelli “ci vorrebbe di scalarli un po’ e poi … un po’ di colore …”

Ce ne andiamo salutando con i nostri cuccioli ancora in fase di rotolamento e appena fuori in strada Spank fa una pipì lunga come un fiume. Tiriamo entrambe un lungo sospiro di sollievo. Grazie al cielo se la sono tenuta mentre eravamo dentro!

Ce ne andiamo al bar a fare colazione, ci sediamo a un tavolo all’aperto sistemiamo i cuccioli sotto il tavolo. Spostarsi con loro tra spintoni e rotoloni è troppo faticoso per poter pensare di guardare le vetrine. Per oggi abbiamo già fatto moltissimi passi avanti … magari la prossima volta eh!!

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SPANK 29 agosto, 143° giorno

Ci siamo: abbiamo sdoganato la nanna!!

Dopo alcuni giorni di pensamenti e ripensamenti mi sono decisa ad aprire la porta della cucina per la notte e far dormire Spank sotto il mio letto.

In vacanza lo avevamo già fatto ma al rientro ho pensato fosse più corretto per la disciplina farlo dormire in cucina da solo .. ma poi .. alla fine … dove potrà mai essere il problema??!! Lui è bravissimo, se ne sta sotto il letto a dormire tutta la notte e fa i suoi bisogni solo al mattino sulla traversina.

E poi ci sono due vantaggi fondamentali: me lo posso coccolare prima di dormire e appena mi sveglio e, dettaglio per nulla trascurabile, posso finalmente alzarmi alle sei e non più alle cinque come prima!!! YEPPAHHHH!!!

Spank è cresciuto parecchio, me ne sono accorta al rientro dalle vacanze confrontadolo con le piastrelle: prima era lungo come una piastrella e ora inceve occupa ben due piastrelle e mezza! … Un po’ mi viene la lacrimuccia perché mi piaceva quando era una piccola palla di pelo rotolante. D’altro canto però adesso si fa capire meglio e, al posto di guardarci di sbieco studiandoci a vicenda, ora ci facciamo le coccole e ci divertiamo un sacco. Lui è molto più tranquillo e ubbidiente. Forse sente che anch’io ho meno ansia … non so. Però mi comincia a piacere un bel po’ questa convivenza! ;-)

Nel frattempo abbiamo fatto una nuova lezione di addestramento per il portamento al guinzaglio e l’ho portato a giocare con altri cuccioli. Ha bisogno di giocare e, a parte Attila, non ha molte occasioni. Ieri ha giocato con una cucciolina di due mesi e mezzo e (sono molto fiera) lui è stato molto carino e delicato … bravooooo bravo bravo!! :-)

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Spank 26 agosto, sensi di colpa

Sandra: “mi sento una Mamma snaturata. Ieri sera non sono riuscita a spupazzarmi Attila come faccio di solito perché avevo da fare i pomodori secchi. Così lui se ne è stato da solo in cuccia con le orecchie basse … stamattina l’ho abbracciato e coccolato ma lui mi teneva il muso: è arrabbiato con me!”

Claudia: “guarda che anche Spank ieri sera ha fatto un po’ di capricci. Era il primo giorno che siamo tornati tutti a lavorare e lui è rimasto a casa tutto il giorno. Vedrai che per Attila è lo stesso. Stasera te lo coccoli un po’ e torna tutto a posto.” (le dico colma di comprensione di fronte al tanto conosciuto senso di colpa che la affligge!! Menomale che dovevamo avere il polso fermo tutte e due!)

Sandra: “Sì in effetti ci può stare che il ritorno alle abitudini lavorative lo abbia un po’ sconsolato …. Però ci sono rimasta malissimo … ”

Claudia: “Certo che i piccoletti ci fan su come vogliono loro. Io ieri sera, al secondo giro di grattate di porta, non ho saputo resistere e l’ho lasciato venire a dormire sotto il nostro letto ….”

Sandra: “Beh ma dai ci sta tanto con i bisognini non hai più problemi …!”

Claudia: “Sì ma è ancora piccolo e magari è diseducativo … però mi piace tanto sentirlo russare! :-) …. Vabbeh … stasera vedrò come fare … rimane il fatto che sono dei piccoli viziatelli!”

Sandra: “Ah e poi mi sono dimenticata di dirti: ieri era talmente incazzato che una delle tre pipì l’ha fatta sul suo cuscino della cuccia e ci si è seduto sopra ingrugnito!!! Quando ho provato ad avvicinarmi non mi ha guardata nemmeno in faccia!!”

Claudia: “Mi fai troppo ridere … Attila, così tenerone, che fa il broncio proprio non ce lo vedo …”

Sandra: “Il Nano è un testone!!! Comunque oggi in pausa pranzo gli ho comprato le crocchette preferite … praticamente un mutuo! … ma com’è possibile che così piccoli ci fanno già venire i sensi di colpa?”

AttilaQuesto è Attila! Il fratellino di Spank :-)


La France … pourquoi pas

Dopo alcuni mesi di stop eccomi qui di nuovo a preparare la valigia per il prossimo viaggio di lavoro. D’altronde sapevo che prima o poi sarebbe successo. La distanza che mi separava dal Brasile e dall’Argentina mi ha permesso di gestire quasi tutto in videoconferenza. Ora che le cose laggiù si sono appianate e possono andare avanti da soli, la Casa madre mi ha affidato un nuovo paese da sistemare: la Francia! E qui si apre davvero un nuovo capitolo della mia vita.

Chi viaggia per lavoro concorderà con me sul fatto che è pesante. In più ora c’è Spank e la voglia di partire è ridotta ancora di più. D’altra parte, in Italia di prospettive non ce ne sono e, lavorare all’estero, può darmi sbocchi molto più ampi. Per questo ho accolto di buon grado la nuova sfida. Ci vuole un’analisi della realtà e, stavolta, al posto di avvilirmi al pensiero di aeroporti e gelide camere di hotel, voglio vivere questa cosa come una nuova porta che si apre. E poi chissà … sono anni che parlo di trasferirmi in Francia … magari qualche contatto giusto …imagesCAE7VNKR

Per ora entro in un nuovo mondo dove ci sarà molto da fare. La sede si trova in Lorraine, una zona molto verde di colline e pascoli un po’ difficile da raggiungere e che temo sia molto fredda d’inverno. Dovrò studiare alcune campagne pubblicitarie e sviluppare nuovi progetti che mi porteranno anche nella bella Parigi. Avrò modo di raccontarvi gli sviluppi … nel frattempo riprendo il ritmo di aerei, auto a noleggio e serate solitarie negli hotel … e magari mi cerco un appartamentino piccolo e carino per portare anche il mio cucciolotto e la nonna!! Anche questa potrebbe essere una bella idea!! ;-)


 


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