Spank 23 giugno, 74° giorno

Sono le 7,34 di lunedì mattina. Ci siamo svegliati tutti alle sei e sono già pronta per uscire. Sono riuscita a farmi la doccia in perfetto orario, la piccola palla di pelo non ha fiatato e gioca da bravo sul pavimento della cucina. Da quando non gli chiudiamo più il recinto e lo lasciamo libero è più tranquillo anche se rimane da solo. Mi siedo accanto a lui e lo accarezzo un po’ per cercare di farlo addormentare quando suona il campanello di casa. È Joie de Vivre in pigiama con una pigna di panni stirati in mano. “Come sei mattiniera?!” Le chiedo mentre entra spedita in casa.

“Sono venuta a portarti i panni … e poi devo vedere il cucciolo!” Ieri, domenica, non si sono visti. Pensavo di far bene dandole tregua ma, invece, credo che abbia sentito la sua mancanza. Da oggi si comincia il training “stare da solo a casa per più ore rispetto alla settimana scorsa”. Lei partirà per le vacanze sabato e il piccolo dovrà abituarsi a stare da solo fino all’ora di pranzo.  Esco di corsa approfittando del baby sitting. Mi sento tranquilla, so che lui è in buone mani e  l’ansia si sta placando. Stanotte sono riuscita perfino a dormire tutta la notte, senza svegliarmi di soprassalto in preda a qualche incubo su potenziali pericoli per il mio cucciolotto.

Ore 19,30 arrivo a casa. Come previsto, lui è stato bravo tutto il giorno.  Ma … (e qui casca il ma) …  al mio arrivo non mi fa le solite feste … no, mi tiene il muso e mi mordicchia i piedi abbaiando. È arrabbiato con me: capito la piccola peste? …. Ha fatto il matto per un’ora saltellando a destra e a manca e facendo il sostenuto finché non gli è passata … io lo guardavo perplessa e anche un po’ sfinita … ma d’altronde dovrà pure abituarsi???!!! noooo??? ….

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Persone speciali

Qualche settimana fa, ho guardato un servizio su Rai tre dedicato a Papa Bergoglio e alla sua storia. Il programma, che ha per sua natura un forte approccio storico, ha attraversato i fatti della sua vita,  inserendoli nel contesto e nei problemi socio-politici dell’Argentina,  paese fatto di contrasti quali la dittatura, i desaparecidos, le madri di Plaza de Mayo e poi ancora le crisi economiche e le lotte di potere. Ha, senza dubbio, una personalità carismatica e una capacità di leadership innata. Ma quello che mi ha colpito moltissimo nel racconto è stata la sua perseveranza. Nonostante i contrasti con governi difficili, le contestazioni o i dissensi, ha portato avanti la sua idea di stare vicino al popolo e, grazie alla sua autorevolezza, è riuscito ad apportare grandi cambiamenti nella chiesa oltre oceano e, probabilmente, li porterà anche in Vaticano. Una persona semplice, fedele a se stessa, con una grandissima capacità umana di entrare nei cuori delle persone.

Nella storia ci sono state persone speciali che hanno saputo davvero fare la differenza. E, queste persone, sono al di sopra dell’essere umano comune con i suoi abissi e le sue paure. Le considero come “illuminate” e venute al mondo per indicare la strada da seguire, per aiutare chi ne ha bisogno. Ecco, non sono credente e ne parlo con la stima e il rispetto che merita, come di altri grandi personaggi della storia che tutti conosciamo. Non ho dubbi sul fatto che stiamo assistendo all’operato di una persona che lascerà un grande segno nel mondo intero. Lo ha già fatto in Argentina in tutti questi anni. E questo mi rasserena perché in tempi in cui, ogni volta che accendi la tv, vedi e senti storie di ingiustizie, cattiverie, morte e bugie, sapere che esistono persone come lui, che portano avanti un messaggio concreto di aiuto al prossimo e di bontà, mi fa pensare che, quando il mondo sembra andare a rotoli, accade qualcosa che può aiutare a ritrovare un senso e una retta via. Mi auguro con tutto il cuore che sia così.

E vi consiglio di guardare il documentario se lo trovate su internet (La Grande Storia Rai tre 29/5/2014) perché è molto interessante anche per capire l’Argentina, un paese che ho imparato a conoscere e ad apprezzare come fossero cugini, lontani e a volte troppo simili a noi.

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Amico Panda e la Verdura

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La domenica non si può negare a un Panda una passeggiata nel verde … si lamenta sempre un po’ che gli manca il bambù!! Ma vabbeh … al giorno d’oggi è già tanto trovare tutta questa verdura!!!! :-)


Spank 22 giugno, 73° giorno

Sono già le sette passate, io e il tesorino siamo svegli nel letto da un po’ e in casa regna il silenzio totale. Dovrei esserne felice ma quando non lo sento mi vengono le peggiori preoccupazioni.

“Secondo te perché non chiama?” Chiedo al tesorino ancora mezzo addormentato.

“Boh, sei in ansia?” Mi risponde lui per prendermi in giro.

Giusto il tempo di tirare su le tapparelle che il piccoletto gratta alla porta della cucina. “Riconosce il segnale tapparelle e ci lascia dormire la domenica mattina!” Dice il tesorino: “questo cagnolino è davvero troppo bravo.”

Voliamo in cucina dove lui ci accoglie scodinzolante trotterellando verso il salotto. Quando è contento alza le zampette davanti una alla volta come se ballasse. Ce lo spupazziamo tutto e giochiamo un po’ con lui. Al mattino ha un musetto ancora più meraviglioso del solito!

Dopo un’oretta decidiamo di portarlo fuori. Lo metto in borsa con tanto di pettorina per fargli fare una corsetta e ce ne andiamo al bar. Sulla strada del ritorno ci decidiamo a metterlo per terra e farlo correre. Il gioco funziona così, il tesorino tiene il guinzaglio e io cammino davanti così lui segue i miei piedi. Povero piccoletto però lo abbiamo fatto correre un bel po’ … mi sa troppo perché quando ci siamo fermati ha fatto un accenno di pianto e si è sdraiato per terra a tappeto. Io e il Tesorino lo abbiamo subito messo in borsa e portato a casa in fretta pieni di sensi di colpa!

“Fagli fare un elettrocardiogramma quando vai dal veterinario prima che magari abbiamo fatto qualche danno al cuore!” Mi dice più tardi il tesorino … e poi sono io quella apprensiva????!!!!!


Spank 21 giugno, 72° giorno

Stamattina ci siamo alzati più tardi del solito. Pensavo ci tirasse giù dal letto all’alba ma invece non ha chiamato e ha aspettato di sentire le tapparelle. Ero un po’ agitata perché avevo delle commissioni da fare, andare dall’estetista e poi a lezione di pianoforte e temevo che cambiare gli orari lo avrebbe scombussolato. Invece no. Ho scoperto che lasciando il recintino aperto di modo che sia libero di girare da solo per la cucina lo fa stare tranquillo. Nonostante fosse sveglio e in forma sono uscita e lui è rimasto buono buono a giocare per conto suo. (Lo so perché la nonna mi teneva d’occhio i rumori dal piano di sopra! ;-))

Dopo la pennica pomeridiana (che abbiamo fatto beatamente entrambi fino alle quattro e mezza) siamo andati con la nonna a fare shopping. Dall’ottico abbiamo incontrato delle persone amanti dei cani che ci hanno dato un sacco di dritte interessanti. (Si socializza parecchio con il cane!) Dopo un’ora, Joie de vivre era comodamente seduta con le signore a chiacchierare e Spank conversava da solo con una cagnetta adulta che lo tollerava poco. Ma lui non si è demotivato e a continuato a incitarla a giocare offrendogli perfino la sua ciabattina rosa di gomma. Credo che la nonna avrà modo di fare molte PR nei prossimi tempi!! ;-)

Lui ogni giorno che passa diventa più bello. Ora sta bene, è guarito del tutto ed è giocoso e allegro. Fa il matto per un’ora e mezza e poi crolla dal sonno. Però a me sembra un cagnolino felice. Il tesorino mi prende in giro nel vedermi così occupata a capire cosa è meglio per lui ma non posso farne a meno. Assorbe tutte le mie attenzioni … non pensavo eeehhhhh!!! …


Conversazione al caffè

Silvia: Ieri sera mia nipote di 50 giorni non voleva smettere di piangere … non se ne poteva più.

Mery: quella è l’età peggiore, piangono e basta!

Claudia: Ha provato a portarla fuori?

Silvia: no alla fine erano le dieci di sera non ce l’ho fatta più e sono andata a vedere.

Mery: si vede che sono le coliche.

Silvia: no non erano le coliche, voleva solo essere presa in braccio e avere coccole, basterebbe che prendesse il ciuccio!

Claudia: in questi casi la palla di gomma è molto utile

Silvia: a proposito di palla di gomma … ieri piedona voleva a tutti i costi comprare una palla per Spank.

Claudia: amore, si vogliono già bene! Comunque se vuoi la chiamo io tua cognata …. Vedrai che con la pettorina giusta tutto si sistema …

Silvia: ad ogni modo, bastava che la prendessero un po’ in braccio invece di lasciarla piangere nella culla

Claudia: eh no, deve imparare!

Silvia: Eh?? Parli proprio tu che appena Spank fa un versetto lo prendi in braccio e te lo coccoli tutto!

Claudia: ………………. (dopo un attimo di silenzio) però ti garantisco che con la pettorina giusta, tutto si sistemerebbe!!

Silvia e Mery si allontanano scuotendo la testa ….

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Amico Panda e il picnic

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Ci piace troppo andare a Villa Mirabello a fare il picnic … così, dopo mille insistenze di Amico Panda, ci siamo tornati ancora!!! Bisogna approfittarne che la mostra finisce il 27/7!! :-)


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