Amico Panda in incognito …

mi sono mimetizzato!! :-)

 

mi sono mimettizzato


Amico Panda … pistaaaaaaaa …..

amicopanda macchinina


“IL MUCOMANTE” la favola di Teseo Parolini

Teseo Parolini è un autore di cui vi ho già parlato qui .

Oggi è qui con noi per parlarci del suo ultimo libro, una favola per bambini: “Il Mucomante” edita da Edigiò con i disegni di Rossana Maggi.

La favola racconta di Michelino che vorrebbe tanto giocare con il suo papà, il quale però è sempre lì con quel suo giornale dal colore strano. Un giorno l’odore della sua carta giungcope fino al bimbo: il naso gli si arriccia, lui stringe gli occhi per resistere ma poi non ce la fa più, tira indietro la testa e il corpo e…eetciùu !! Quando riapre gli occhi, il giornale è inzaccherato da capo a piedi dal muco di Michelino, un disastro, per fortuna arriva la cartomante, che sa leggere il futuro!

Teseo, come mai dai gialli alle favole?

Questa favola nasce perché volevo fare un regalo al mio nipotino lo scorso Natale. Ma non è la prima che scrivo, la struttura di una favola è la stessa di un giallo: c’è una situazione iniziale che viene turbata da un evento e poi si cerca di ristabilire l’equilibrio, nelle favole attraverso effetti magici e nei gialli con un procedimento razionale. E poi c’è sempre un lieto fine!

Come ha reagito tuo nipote quando l’ha sentita la prima volta? Qual è stato il suo commento?

Si è ,esso a ridere e ha voluto risentirla ancora e ancora! Finora tutti i bambini a cui l’ho raccontata l’hanno apprezzata. In genere si fermano sullo schifo che a loro piace un sacco. Allo stesso tempo però è un modo per parlare loro del mondo reale. Tutte le favole che ho scritto sono state pensate prima di tutto per far divertire i miei nipoti ma anche per passargli dei messaggi sulla vita di modo da dare loro la possibilità di rielaborare la realtà con cui si trovano ad interagire.

Qual è l’età più indicata per questa favola?

L’età va dai cinque agli otto anni, cioè dall’ultimo anno di asilo alla prima e seconda elementare. Non a caso il libro è stato realizzato in stampatello. Il Mucomante parla di un bambino che si sente solo perchè il padre è sempre occupato a lavorare . Il messaggio intrinseco della favola si riferisce al ritmo di vita odierno, così da una parte il bimbo si vede attribuito un super potere e dall’altra si racconta l’impatto che il mondo del lavoro ha sui bambini.

Prossime presentazioni del libro?

Sabato 13 dicembre sarò a Monticello e ad Arcore: http://trova-eventi.it/arcore-presentazione-del-mucomante/  La partecipazione è gratuita ma si consiglia di prenotaer. Vi aspetto! :-)

foto 1


Amico Panda e le faccende di casa

amico panda stirare

Piedona ha delegato le faccende di casa! :-)


SPANK 23 OTTOBRE, Primo giorno di asilo

Quando ci siamo alzati soffiava ancora forte il vento del nord facendo sbattere le tapparelle. In questi ultimi giorni Spank è particolarmente assonnato. Mi aspetta dormicchiando mentre mi faccio la doccia e a volte mi sorprende vederlo così tranquillo…

Comunque, oggi è un giorno speciale: è il suo primo giorno di asilo.  Facciamo un inserimento soft (solo due ore) per fargli capire che anche se lo lascio,  poi torno a prenderlo.

Quando siamo saliti in macchina era un po’ disorientato. Non era mai uscito con me la mattina così presto e non sapeva cosa aspettarsi. Arrivati al Libertydog, Alessia e Francesca lo hanno subito accolto e lui si è lasciato distrarre dagli altri cani. Non si è accorto che io non entravo dal cancello.

“Cosa devo fare?” Ho chiesto alle ragazze con un’irrazionale e nevrotica voglia di abbracciare il mio cucciolo e portarlo subito a casa.

“Niente, puoi andare. Più che altro perché più stai qui e più lui va in ansia!” Mi hanno spiegato loro con il loro fare sempre molto carino.

Sono salita in macchina, ho fatto manovra e sono andata via. Una parte di me ha continuato a ripetersi lungo tutto il tragitto che, se funziona, è una soluzione meravigliosa: lui gioca, cresce e socializza con gli altri cani … ma non nascondo che ero un po’ agitata. Insomma … la prima volta che il mio piccoletto affronta il mondo da solo …

cappottino


Spank 22 ottobre, denti nuovi danni nuovi

Da una settimana a questa parte la dentatura di Spank ha assunto una capacità distruttiva di tutt’altro livello rispetto a prima. Vi ho già raccontato dell’appendiabiti qui e ieri l’ho beccato mentre masticava allegramente, per poi ingoiare, un pezzo di trasportino! Non so per quale motivo ha deciso che la plastica sia commestibile… forse sta solo sperimentando la portata della sua masticazione …  sta di fatto che, se prima masticava per ore oggetti senza fare danni, ora bisogna fare attenzione. Spero che non gli venga in mente che anche i mobili o il divano possano essere appetibili ma, nel dubbio, io e la nonna ci siamo muniti di limone da cospargere eventualmente su tutti gli arredi (pare che li faccia smettere di rosicchiare) e ossa di pelle di bufalo in quantità sperando di tenerlo sufficientemente occupato … mah … (notare la sottostante espressione innocente … anche quella la sta affinando da pochi giorni :-) …)

almattino


SPANK 21 ottobre, effetti collaterali

È un tranquillo martedì sera. Dopo tre settimane di trasferte, finalmente sono a casa per qualche giorno e possiamo riprendere il nostro ritmo relax da fine giornata. Di solito, la sera mentre metto il pigiama e sistemo le mie letture sul divano, Spank si guarda intorno, gioca con i suoi giocattoli e mi aspetta tranquillo. Poi, giochiamo un po’ insieme. Giochiamo a palla, a rincorrerci o a rubarci i peluche.

Recentemente il suo gioco preferito è un peluche a forma di alce che è bello morbidoso e grosso. Il gioco è che io gliela prendo e lui la azzanna e poi gliela rubo e ogni tanto la lancio. Stasera l’alce è il nostro gioco preferito. Mi faccio prendere la mano e gioco a nascondergliela oppure corro per tutta la casa facendola saltellare. Nella concitazione del gioco (a volte mi faccio prendere pure io!) lancio l’alce che atterra giusto giusto sul mio Buddha bianco (sì esatto proprio il mio Buddah bianco della copertina di prima … la statuetta fighissima alla quale tenevo tantissimo).

Dicevo il Buddha cade miseramente sul pavimento perdendo la testa. La mia prima preoccupazione è quella di non far ingerire i cocci a Spank. Pazienza per la statua. Mi fiondo sul Buddha per raccoglierlo e dico al cucciolo di stare indietro. Raccolgo tutto e porto in ripostiglio. Mi giro e noto qualche goccia per terra. Non mi faccio troppe domande torno verso la cucina per poi ripassare per andare a pulire. Solo al terzo passaggio mi accorgo della pozzanghera trasparente sul pavimento del soggiorno nella quale sto pucciando le pantofole già da un po’ …

“Mah, cosa è successo?” Spank abbassa le orecchie e va a sdraiarsi in corridoio. Decido di non arrabbiarmi. Evidentemente nella concitazione del gioco e del danno si è agitato e non ha saputo tenersi la pipì. Mi metto a pulire e scopro una seconda pozzanghera un po’ più in là… il peggio è che l’ho portata in giro per tutto il soggiorno … insomma pulisco tutto spengo la luce e decido che è ora di andare a nanna … in due stasera non ne facciamo uno! … Però, prima una piccola coccolina tranquillizzante al povero amore, ha ancora il musetto colpevole cucciolotto …

nanna5


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